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Danieli converte le azioni di risparmio e vola a Piazza Affari

La società pagherà un dividendo straordinario da 1,2 euro. Approvato anche il bilancio: per gli analisti conti in linea con le attese al netto delle voci straordinarie

di Paolo Paronetto

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(IMAGOECONOMICA)

La società pagherà un dividendo straordinario da 1,2 euro. Approvato anche il bilancio: per gli analisti conti in linea con le attese al netto delle voci straordinarie


2' di lettura

Rally di Danieli Ord a Piazza Affari dopo l'annuncio del bilancio 2019-2021, della conversione delle azioni di risparmio e della distribuzione di un dividendo straordinario. Ieri il cda ha deliberato infatti di sottoporre all'assemblea la proposta di «conversione obbligatoria delle azioni di risparmio in azioni ordinarie, sulla base di un rapporto di conversione pari a 0,65 azioni ordinarie per ciascuna azione di risparmio», nonché «la distribuzione di un dividendo straordinario pari a 1,2 euro per ogni azione ordinaria esistente e di nuova emissione risultante a seguito della conversione».

Il cda: così governance più trasparente e titolo più liquido

La società ha ricordato che «l'attuale struttura del capitale, sin dal
1986, è suddivisa in azioni ordinarie e azioni di risparmio per una percentuale quasi uguale (50,28% per le azioni ordinarie e 49,72% per le azioni risparmio)». Con la conversione il cda intende ottenere «una maggiore trasparenza nella governance con un'unica categoria di azioni, con gli stessi diritti e lo stesso prezzo e quindi il pieno allineamento degli interessi tra tutti gli azionisti, un aumento della capitalizzazione di mercato ordinaria con conseguente maggiore peso negli indici e nel portafoglio degli investitori istituzionali, una riduzione degli adempimenti societari e dei costi connessi all'esistenza di differenti categorie di azioni, un aumento della liquidità del titolo sia per gli azionisti ordinari attuali che per gli azionisti di risparmio post conversione». I termini economici della conversione implicano un premio del 18,23% rispetto alla chiusura di mercoledì, del 16,15% rispetto al prezzo medio dell'ultimo mese, del 17,2% rispetto al prezzo medio degli ultimi 3 mesi e del 19,47% rispetto al prezzo medio degli ultimi 6 mesi. La conversione sara' efficace a condizione che l'esborso per il recesso non superi i 20 milioni, pari al 7,8% di recessi sul totale delle risparmio.

Considerando il premio offerto nella conversione nonché «i benefici in termini di maggior liquidita' dei titoli post operazione (con il flottante post conversione al 55,4% dal 27,6%), l'aumento del peso del titolo negli indici, il miglioramento della struttura di controllo e l'apertura a migliori politiche di remunerazione degli azionisti», gli analisti di Equita (che ha curato il progetto come advisor della società) si aspettano «complessivamente un re-rating del titolo del 20% circa». Ieri Danieli ha comunicato inoltre i conti dell'esercizio 2019-2020, che secondo la stessa Equita sono «sostanzialmente allineati alle attese» al netto delle voci one off. I ricavi sono scesi del 9% a 2,8 miliardi, con ebitda a 188 milioni (-22%) e utile a 63 milioni (-6%).

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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