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Danieli scatta dopo indicazioni di crescita per il 2022 del presidente Benedetti

La società dovrebbe beneficiare del momento positivo che sta vivendo il comparto dell'alluminio. Equita alza target price, Mediobanca annuncia rivalutazione

di Eleonora Micheli

(Konstantin Z - stock.adobe.com)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Danieli sugli scudi a Piazza Affari, dove il FTSE MIB è poco mosso. Il titolo sale di quasi 7 punti dopo le indicazioni fornite dal presidente e amministratore delegato, Gianpietro Benedetti, sulle prospettive future. Nella Lettera agli stakeholder, Benedetti ha fornito la previsione di crescita per il 2022, con la società che dovrebbe beneficiare del momento positivo che sta vivendo il comparto dell'alluminio e della crescente domanda per trasformare gli impianti siderurgici in strutture più rispettose dell'ambiente. Gli analisti di Mediobanca hanno rilevato che i target delineati dall'azienda sono superiori alle attese. Stesso giudizio quello espresso dagli esperti di Equita.


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Benedetti ha pronosticato un fatturato 2022 attorno a 3,2-3,3 miliardi (+17% circa) e un ebitda a 310-340 milioni (+30%), con un ebitda margin attorno al 10%. Gli ordini di portafoglio dovrebbero aggirarsi a 3,5-3,8 miliardi. Il presidente e ad ha anche dichiarato che la divisione ‘steel-making’, che nel 2022 dovrebbe rappresentare il 40% circa dell’ebitda, nell'arco dei prossimi 2/3 anni crescerà beneficiando dell'outlook del mercato dell'acciaio e degli investimenti previsti in molti Paesi dai rispettivi `Recovery plan’. La divisione ‘Plant-making’, che al 2022 peserà per il 60% sull’ebitda, trarrà invece beneficio dai forti utili generati dai clienti che investiranno sia per migliorare la competitività che per ridurre le emissioni dei propri impianti. Maggiori dettagli sull'outlook 2022 e sull'andamento atteso per le due divisioni saranno forniti durante la presentazione del bilancio 2021, in calendario il prossimo 21 ottobre.

«Alla luce della guidance, abbiamo aggiornato le nostre stime principalmente scontando una migliore dinamica dei margini della divisione plant-making, che ci porta ad alzare l’ebitda di gruppo 2022-23 del 7% e 6% a 321/346 milioni», hanno affermato gli esperti di Equita, che hanno inoltre alzato del 13% e dell’11% anche le stime sull’utile netto dei prossimo due anni. Così il target di prezzo è stato ritoccato del +11% sia per le ordinarie a 35,4 euro, sia per le risparmio, a 23,3 euro. Il giudizio, ovviamente, è 'Buy'. Anche Mediobanca è positiva sulle azioni ('Outperform'), pur stimando un target di prezzo a 26,6 euro, praticamente in linea con le attuali quotazioni. Gli esperti, però, hanno preannunciato «una rivalutazione dei multipli» alla luce sia delle indicazioni fornite dalla società, sia delle prospettive di medio termine sostenute dalla continua decarbonizzazione della produzione di acciaio.

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