Colpa medica

Danni a 360 gradi ai genitori non informati della malformazione del feto

di Patrizia Maciocchi


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1' di lettura

Ai genitori non informati sulla malformazione della figlia, oltre al danno da nascita indesiderata,spetta anche il risarcimento per il danno alla persona che deriva dall’invalidità permanente. I medici e la struttura colpevoli della mancata informazione devono quindi risarcire sia il pregiudizio patrimoniale sia quello morale, da tenere distinti dalla “liquidazione” prevista in caso di “nascita indesiderata”. La Cassazione (sentenza 16892), accoglie sul punto, il ricorso della coppia che, malgrado fossero state fatte 8 ecografie di routine, non aveva avuto alcun sentore del fatto che la loro figlia sarebbe nata con una malformazione che impediva lo sviluppo del braccio sinistro.

La sentenza 16892/19

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La Corte d’Appello aveva circoscritto il ristoro alla nascita indesiderata, respingendo la richiesta ulteriore di risarcimento motivata dall’invalidità permanente della piccola. Per la Cassazione, la richiesta dei genitori è legittima, e va accolta in conseguenza dell’omessa diagnosi. I giudici ricordano il peso “autonomo” del consenso informato, diritto fondamentale della persona. Nello specifico l’assenza della “notizia” fa scattare il diritto a tutti i danni provocati. La violazione del diritto all’informazione può avere come risvolto - oltre alla mancata possibilità di interrompere la gravidanza - anche l’impossibilità di «prepararsi psicologicamente, e se del caso anche , anche materialmente all’arrivo di un figlio menomato». Da qui il diritto ad un ristoro a 360 gradi.

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