Parla Daryl Kimball

Daryl Kimball: «Un nuovo missile è la ragione per cui gli Usa escono dal trattato nucleare»

di Riccardo Barlaam


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Daryl Kimball (Ap)

2' di lettura

La motivazione per l’uscita americana dal trattato Inf è racchiusa in una sigla: W76-2. Un nuovo missile nucleare, di piccole capacità, che gli Usa hanno cominciato a produrre negli stabilimenti di Pantax, in Texas. La Nnsa, l’agenzia per la sicurezza nucleare lo ha appena annunciato. Come conferma Daryl Kimball, direttore dell’Arms control association di Washington.

Perché l’annuncio di Pompeo è preoccupante?
Perché significa che non ci sarà più il divieto di sviluppare missili nucleari di medio raggio. Non sarà più proibito ricollocare sulle navi e nei sottomarini nucleari missili balistici, o a terra missili tipo Cruise. In Europa e altrove.

Sullo sfondo c’è il problema del rinnovo del più ampio trattato Start del 1991 che ha permesso la riduzione dell’80% di armamenti nucleari.
La partita più importante per Washington e Mosca è rinnovare per altri cinque anni questo accordo che scade nel 2021. Con la fine del trattato Inf la strada è tutta in salita. Se anche l’accordo Start dovesse saltare non ci sarebbero limiti legali all’espansione dei due più grandi arsenali nucleari mondiali per la prima volta dal 1972.

Pochi giorni fa gli Stati Uniti hanno lanciato la produzione di serie di un nuovo missile nucleare di piccola capacità, il W76-2?
Sì confermo, si tratta di una nuova iniziativa dell’amministrazione Trump molto pericolosa.

È il pretesto che i russi sostengono sia alla base della uscita degli Usa dal trattato Inf…
Gli americani dicono che il missile W76-2 non rientra nel trattato Inf. Ma in un primo momento avevano argomentato l’iniziativa con la necessità di sviluppare armamenti nucleari di piccola capacità in deterrenza alla minaccia russa e, aggiungo io, anche cinese dal loro punto di vista.

L’Europa è al centro di questa rinnovata tensione.
È importante che i governi europei facciano proposte pratiche per prevenire il riarmo. Ogni governo dovrebbe prendere una posizione ferma e chiara, come la Germania. L’Italia non ha un piano che contrasti il riarmo nucleare.

Trump lamenta il costo eccessivo della Nato. Più volte ha minacciato di voler uscire dall’Alleanza atlantica…
Io credo che gli Usa non usciranno dalla Nato, nonostante le minacce di Trump. La Nato continua a essere sostenuta dall’amministrazione, dalle forze armate, dall’intelligence, dalla classe politica americana nei due partiti.

Che ruolo può avere la Nato nella difesa europea in questa rinnovata corsa agli armamenti nucleari?
Può opporsi al riarmo. Una strada possibile potrebbe essere per la Nato di dichiarare, in blocco, che nessun Paese membro accetterà di dislocare missili nucleari proibiti dal trattato Inf o equivalente nuova capacità nucleare in Europa, finché la Russia non posizionerà dei sistemi di armamento vietati che possano raggiungere il territorio europeo. Con un sistema di verifiche e ispezioni reciproche.

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