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Dash rilancia Pomezia e dice addio al fustino: lo storico stabilimento diventa un hub 4.0

di Matteo Meneghello


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2' di lettura

Il Dash 4.0 made in Italy ha detto addio al fustino. La storica fabbrica di detersivo della P&G a Pomezia è stata negli anni la casa del detersivo in polvere, e ha tenuto a battesimo, a partire dagli anni Sessanta, marchi entrati nell'immaginario collettivo degli italiani, a partire dagli storici Camay e Spic&Span. Ora ha cambiato pelle. Spazio al detersivo liquido, con forti investimenti (”alcune decine” dichiarano i vertici) in automazione e in un nuovo magazzino, al posto della vecchia torre. Anche se il legame con il Dash che ha fatto la storia resiste: ogni fustino prodotto nel mondo contiene ingredienti prodotti ancora qui, e il nuovo hub logistico vende oggi in oltre 15 paesi un'ampia gamma di prodotti, compreso il “vecchio” detersivo in polvere.

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Pomezia è oggi un sito industriale fortemente orientato al futuro. “L'anno scorso abbiamo guidato più del 90% della crescita del largo consumo in Italia – spiega Franco Giannicchi, amministratore delegato di P&G sud Europa -. Questo significa, in pratica, che la quasi totalità dello sviluppo del settore è stato merito nostro. Un risultato che abbiamo raggiunto sia creando categorie nuove di prodotto, sia lavorando sui processi al nostro interno”. L'Italia è considerato da P&G uno dei dieci mercati mondiali da valorizzare, e dove oggi la multinazionale genera ricavi per circa un miliardo di euro, su un totale di 66,8 miliardi nel mondo. Anche per questo la vecchia casa del Dash è dovuta diventare qualcosa di diverso dal passato, non più solo fabbrica di detersivi (oggi liquidi) ma centro logistico per tutte le categorie di prodotti P&G e hub europeo con il più alto tasso di spedizione di detersivi in Medio Oriente e Africa. E, risalendo a monte del ciclo di produzione, fornitore di componenti per il detersivo in polvere in tutto il mondo.

La storia di Dash

La trasformazione, che è stata accompagnata anche da un abbattimento delle emissioni e del conferimento dei rifiuti in discarica, ha interessato varie aree dello stabilimento. L'impianto di produzione del detersivo in polvere, come detto, è stato sostituito da una moderna linea di produzione del detersivo liquido, che si aggiunge alle due già esistenti. L'impianto di produzione delle materie prime è sato potenziato. Infine, l'area magazzino è stata ampliata e modernizzata per diventare multicategoria e tra le più avanzate in Europa.
“Siamo riusciti ad aumentare del 25% i volumi di detersivo spedito in tutto il mondo – spiega Michele Ederone, direttore di stabilimento -. E ci sono ulteriori margini di espansione, anche se la logistica del territorio non ci aiuta: qui non abbiamo il problema dell'ultimo miglio, ma del primo miglio”.

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