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Daspo anti-evasione, la protesta dei commercialisti: «Inaccettabile»

Il vertice dei professionisti ha ribadito le ragioni dello sciopero dei commercialisti e ha messo in luce l’aggravarsi della situazione di estremo disagio in cui gli studi professionali si sono venuti a trovare dall'inizio di quest’anno «per ragioni del tutto indipendenti dalla loro volontà»

di Nicoletta Cottone


Commercialisti, le ragioni dello sciopero contro gli Isa

2' di lettura

Daspo ai commercialisti? La categoria si ribella, ma in modo costruttivo, presentando un ventaglio di proposte per arginare il caos generato dall'utilizzo degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), che vanno dalla «rimozione delle criticità riscontrate nel funzionamento di alcuni indici di anomalia con riferimento a tutti i 175 Isa approvati e non solo per gli 89 Isa in revisione quest'anno», alla «codificazione normativa del principio che gli Isa evoluti si applicano, se più favorevoli per il contribuente, anche ai periodi d’imposta precedenti e la sperimentalità degli Isa per il 2018 ai fini della formazione delle liste selettive di controllo». I punti sono arrivati sul tavolo del ministero dell'Economia dal Consiglio nazionale dei commercialisti, presieduto da Massimo Miani, consegnati nell'incontro di questa mattina voluto dal numero due del dicastero, il viceministro Antonio Misiani.

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Forte disagio nella categoria
Il vertice dei professionisti «ha ribadito con forza le ragioni dello sciopero dei commercialisti e l'aggravarsi della situazione di estremo disagio in cui gli studi professionali si sono venuti a trovare dall'inizio di quest'anno per ragioni del tutto indipendenti dalla loro volontà». Per Miani, infine, «ipotesi di interventi punitivi apparsi sulla stampa del tipo “Daspo” ai commercialisti sono del tutto inaccettabili». La delegazione del Consiglio nazionale dei commercialisti ha consegnato anche un documento congiunto commercialisti - Confindustria, contenente un nutrito pacchetto di proposte di semplificazioni fiscali, che sarà presentato in un evento in programma il 9 ottobre presso la Camera.

GUARDA IL VIDEO - Il manifesto dei commercialisti: maggior equilibrio Fisco-contribuente e semplificazioni

«Daspo proposta vergognosa»
In campo anche i deputati leghisti Massimo Garavaglia (viceministro all’Economia del governo gialloverde), Massimo Bitonci (sottosegretario del governo gialloverde) e Alberto Gusmeroli, vicepresidente della commissione Finanze della Camera: «È a dir poco vergognosa la proposta di una Daspo ai commercialisti, che vengono equiparati ai delinquenti. È assurdo l'atteggiamento di un governo, che pensa di recuperare 7 miliardi di coperture per disinnescare l’aumento dell’Iva, sulle spalle di professionisti, che già sono soggetti a sanzioni amministrative e responsabilità penali nel caso in cui rilascino attestazioni per crediti inesistenti. Siamo a fianco di una categoria già pesantemente impegnata nel far fronte alle assurdità degli Isa, eredità di Renzi, che ora il governo vuole anche far passare per collaborazionisti degli evasori. L'evasione fiscale si riduce se si semplifica il sistema e si riduce la tassazione».

Villarosa: «Presto una task force sugli Isa»
Il sottosegretario all’Economia Alessio Villarosa ha chiesto «una task force operativa in tempi rapidi, aperta alle categorie, che possa dialogare e trovare soluzioni ai problemi tecnici per l’invio e la compilazione dei modelli, ma anche accogliere proposte che possano evitare anomalie di risultato o errate impostazioni. È stato un incontro proficuo e sono ottimista, abbiamo già delle proposte condivise con l'ordine dei commercialisti attualmente al vaglio degli uffici tecnici».

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