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Dati Iva, solo due invii per le fatture

di Federica Micardi e Marco Mobili

(Stefano Capra)

3' di lettura

Doppia mossa dell’Economia e dell’amministrazione finanziaria per cercare di far sospendere il primo storico sciopero dei commercialisti indetto dalle associazioni sindacali di categoria per otto giorni dal 26 febbraio all’8 marzo prossimo .

Da una parte il Mef sarebbe pronto a rivedere i tempi delle comunicazioni Iva introdotte con il decreto fiscale collegato alla manovra con un obiettivo dichiarato di contrastare l’evasione ma allo stesso con l’obbligo di drenare maggiori risorse per far quadrare i saldi di finanza pubblica. Il Governo starebbe mettendo a punto un emendamento al decreto Milleproroghe con cui rivedere la trimestralità dell’invio delle fatture: l’ipotesi sarebbe quella di trasformare i tre invii previsti per questo primo di anno di applicazione (il primo semestrale e gli atri due trimestrali) in soli due invii semestrali dei dati . Resterebbero comunque invariati i termini trimestrali per l’invio dei dati sulle liquidazioni Iva, cui la manovra di bilancio chiede di recuperare non meno di 2 miliardi nel 2017.

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Al Mef si starebbe valutando anche l’ipotesi di trasformare l’invio delle fatture 2018 da semestrale ad annuale così come hanno chiesto oggi al viceministro Luigi Casero le sigle sindacali dei commercialisti.

L’altra mossa per convincere i consulenti d’azienda a non chiudere gli studi per una settimana è arrivata dall’agenzia delle Entrate. I commercialisti e tutti gli intermediari per generare, inviare e conservare le fatture elettroniche e i corrispettivi potranno utilizzare l’ applicativo gratuito dell’agenzia delle Entrate.

È di ieri il comunicato delle Entrate che amplia ai soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni l’accesso al sistema elaborato dall’agenzia delle Entrate e operativo, per le persone fisiche, dal 14 dicembre scorso. L’opzione per aderire alla trasmissione telematica si può esercitare entro il 31 marzo 2017 e riconosce, come benefit, una priorità sui rimborsi e la riduzione di due anni dei termini di accertamento.

Per ora il servizio messo a disposizione dei contribuenti, riguarda l’adesione volontaria ex Dlgs 127/2015, ma dall’Agenzia fanno sapere che lo stesso applicativo andrà utilizzato per l’invio obbligatorio delle comunicazioni Iva (Dl 193/2016 articolo 4), ma «perché ciò sia possibile - spiegano - serve un provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate che potrebbe arrivare entro una decina di giorni».

«Quest’apertura - commenta il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Gerardo Longobardi - va nella direzione della semplificazione da noi più volte auspicata. Un segnale positivo anche la notizia di un invio semestrale. e non più trimestrale, delle comunicazioni Iva. Credo - conclude Longobardi - che il governo abbia colto il profondo disagio manifestato dal Consiglio nazionale dei commercialisti e dalla base della categoria».

La release è stata diffusa ieri dalla Direzione centrale tecnologia e innovazione delle Entrate. E consente più opzioni, è infatti possibile creare la fattura elettronica senza dover obbligatoriamente fare l’invio all’interscambio. Il sistema, che ha già le aliquote Iva preimpostate, consente la creazione di una rubrica con i dati dei clienti ed è accessibile tramite smartphone e utilizza il sistema l’ Xml.

Sul fronte Milleproroghe, poi, trova confermata l’intenzione del Governo di bloccare l’ avvio sperimentale della lotteria degli scontrini fiscali e delle ricevute fissato al 1° marzo dalla legge di Bilancio per gli acquisti effettuati da persone fisiche con moneta elettronica (si veda Il Sole 24 Ore di ieri).

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