musica dal vivo

Dave Matthews Band, quando il concerto diventa «esperienza»

di Francesco Prisco


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La Dave Matthews Band torna dal vivo in Italia

2' di lettura

Se siete assidui frequentatori di quella lussureggiante terra di nessuno che sta tra rock, folk, fusion, country e pop, non perdetevi le raffinate atmosfere della Dave Matthews Band. Sono loro i performer più attesi della settimana della musica dal vivo, capaci di trasformare il concerto in esperienza come pochissimi altri in circolazione. Sanno come farsi amare dal pubblico, come potranno testimoniare quanti hanno assistito a una loro performance live. Tre date italiane al centro del tour europeo, il 30 marzo al Gran Teatro Geox di Padova, l’1 aprile alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno e il 2 al Forum di Assago.

Dave Matthews, un concerto chiamato esperienza
Due set a serata tra l’acustico e l’elettrico che ripercorreranno una carriera partita all’inizio degli anni Novanta con bestseller internazionali del calibro di Under the Table and Dreaming, Crash, Before these Crowded Streets ed Everyday, ma costruita soprattutto sulle tavole dei palcoscenici, perché è dal vivo che la band di Charlottesville, Virginia, dà il meglio di sé. Tra Ants Marching, Jimi Thing e l’immancabile Crash into me. Della loro recente esibizione all’Hollywood Bowl di Los Angeles si è scritto: «Non c’è niente di simile di uno show della Dave Matthews Band... non vedrete mai due loro concerti che si somigliano l’un l’altro». Se lo scrive Variety, ci si può fidare.

Le «Tre Lettere da Sarajevo» di Bregovic
Ascrivibile alla categoria «esperienza» pure un concerto di Goran Bregovic, vero e proprio habitué delle piazze italiane che si esibirà il 31 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il 12 aprile al Politeama Rossetti di Trieste, il 13 agli Arcimboldi di Milano e il 14 all’Europauditorium di Bologna. Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rock star, Bregovic non ha dovuto scegliere: ha combinato tutto per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua. Cinque anni dopo l’album Champagne for Gypsies, torna con una nuova produzione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica: Three Letters from Sarajevo. Bregovic -padre cattolico, madre ortodossa, moglie musulmana - porta con sé tutti i giorni il melting pot che racconta nel nuovo album. La sua è la storia di Sarajevo con le sue molteplici fedi e identità che sono spesso storie di paradossi. All’album hanno partecipato voci meravigliose ed esplosive: da Bebe a Riff Cohen, passando per Rachid Taha e Asaf Avidan.

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