Davos 2019, dieci protagonisti (più una sedicenne) del World Economic Forum

5/12Europa

Davos 2019, i protagonisti / Giovanni Tria

Giovanni Tria, ministro dell’Economia (Imagoeconomica)

Rassicurante sul no a manovre correttiveNon ha esitato a criticare il Fondo Monetario Internazionale per aver troppo insistito sul fatto che l'Italia faccia parte dei rischi “downside” per lo scenario economico globale del 2019. Ha colto l'occasione per mandare un messaggio in patria sulla necessita' che gli investimenti procedano, Tav compresa, rivelando che non gli e' stato detto ancora nulla sui criteri con cui la bonta' del progetto e' stata valutata. Ha difeso nei panel il bilancio concordato con la Ue, davanti a un Moscovici il cui “body language” tradiva grandi perplessita' sugli argomenti addotti. Quanto alle tensioni con la Francia, ha fatto da pompiere, sottolineando che una escalation non e' nell'interesse di nessuna delle parti. Soprattutto, ha rassicurato gli italiani sulla non necessita' di una manovra correttiva a un bilancio obbligato a restare confinato dentro un deficit contenuto al 2,04% del Pil, anche in presenza dell'ormai universalmente atteso rallentamento della crescita e al pericolo di recessione. Speriamo tutti che sia cosi'.

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