Davos 2019, dieci protagonisti (più una sedicenne) del World Economic Forum

10/12Europa

Davos 2019, i protagonisti / Jair Bolsonaro

Il neopresidente del Brasile Jair Bolsonaro (Afp)

Discorso breve, team efficaceIl neopresidente del Brasile Jair Bolsonaro – soprannominato da alcuni il “Trump dei Tropici” ed eletto su una piattaforma nazionalpopulista conservatrice unita a liberismo economico - era in predicato di diventare una star di questa edizione del WEF, date le assenze di molti leader di primo piano. Il suo intervento pubblico ha pero' deluso tutti: generico nella sua promessa di un “nuovo Brasile” aperto agli investitori e molto piu' breve del previsto, meno di 15 minuti, comprese le domande di Klaus Schwab. Probabilmente e' stata una strategia decisa con il suo team: primum evitare gaffes, quindi parlare poco. L'incontro riservato dell'intera delegazione brasiliana con i principali Ceo del mondo – ha rivelato Emma Marcegaglia – e' invece andato molto bene. Bolsonaro si e' schermito dicendo che non capisce di economia e di altre cose, per cui si lascera' guidare dai tecnici. Ha pubblicizzato il suo nuovo Brasile come un potenziale Eldorado per gli investitori. Il suo ministro dell'economia dalle credenziali sicure, Paulo Guedes ha fatto un'ottima impressione ai Ceo, che attendono di vedere le prime misure concrete del nuovo esecutivo. Con Peru' e Colombia, da Davos Bolsonaro ha subito riconosciuto l'anti-Maduro autoproclamatosi presidente in Venezuela. Al premier Conte – che l'ha ringraziato per il cambio di rotta determinante nella cattura di Cesare Battisti - ha chiesto una cosa indigesta alla base agricola leghista e alla base ideologica grillina: sbloccare le trattative per un accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur, frenate in particolare dalla Francia.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti