Davos 2019, dieci protagonisti (più una sedicenne) del World Economic Forum

2/12Europa

Davos 2019, i protagonisti / Klaus Schwab


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Klaus Schwab, fondatore ed executive chairman del WEF

Verso il Cinquantenario di DavosL'anno prossimo festeggera' il mezzo secolo della sua creatura, che - a dispetto delle critiche ricorrenti - resta un appuntamento irrinunciabile per tanti Ceo e politici del mondo intero e che appare riduttivo definire come un “summit delle elite globaliste”. Klaus Schwab ha invocato, in un articolo poco prima del summit 2019, una distinzione tra globalismo come ideologia e globalizzazione come fenomeno, e insistito sulla necessita' che gli sviluppi dell'economia siano piu' “inclusivi”, con toni piu' “di sinistra” (per farci capire) delle attese.Da poco piu' di un anno ha lasciato all'ex premier norvegese Borge il ruolo di “president” del Forum che dal 1971 promuove contatti e collaborazioni pubblico-private di alto livello , ma, a 80 anni suonati, Schwab resta l'anima e il deus ex machina delle strategie del summit che riunisce ogni inverno sulle nevi svizzere quasi 3mila leader, tra big della finanza e delle imprese e decine di capi di Stato e di governo. Fa ancora da moderatore e intervistatore negli eventi piu' di richiamo. Chapeau, anche se le sue domande ai premier o presidenti evitano gli argomenti spinosi. Appuntamento con lui nel 2020 per l'anno del Cinquantenario.

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