Davos 2019, dieci protagonisti (più una sedicenne) del World Economic Forum

7/12Europa

Davos 2019, i protagonisti / Mike Pompeo

Mike Pompeo, Segretario di Stato Usa (Epa)

Cita i 5 Stelle in teleconferenzaPer lui il Wef ha fatto una rara eccezione alla regola che non prevede collegamenti in teleconferenza. E' stata l'unica voce del governo americano, visto che Donald Trump, che l'anno scorso aveva fatto da mattatore, non e' venuto – al pari di Theresa May e Emanuel Macron , assenti giustificati per i problemi interni – e ha anche proibito il viaggio all'intera delegazione pubblica americana, con l'argomento dello “shutdown” in corso a causa dei contrasti con il Congresso a maggioranza democratica sul muto al confine con il Messico. Il discorso del segretario di Stato e' parso diviso in due parti. Una prima in stile tutto trumpiano, con una esaltazione della Nazione contro una concezione dell'internazionalismo che non tenga in considerazione primaria una gelosa tutela dell'interesse nazionale. “Nuovi venti soffiano sul mondo”: tra questi Pompeo ha citato cone sviluppi positivi il Movimento 5 Stelle, purtroppo in un calderone con il presidente brasiliano Bolsonaro e con la Brexit. Nella seconda parte del discorso, quella probabilmente non dettata da Trump, ha cambiato registro, esaltando la collaborazione internazionale e in particolare le coalizioni internazionali di cui l'America fa da guida, arrivando a lodare l'Onu per il coordinamento delle sanzioni alla Corea del Nord. Si e' detto fiducioso del buon esito del prossimo secondo vertice di Trump con Kim Jong-un.

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