contro aerei e agroalimentare

Dazi: in arrivo da Usa misure contro Ue fino a 7 miliardi

Washington potrebbe imporre presto tariffe sui prodotti europei per circa 7 miliardi di euro colpendo aerei e parti di aerei prodotte in Europa ma anche altri settori, in primis l'agroalimentare

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Washington potrebbe imporre presto tariffe sui prodotti europei per circa 7 miliardi di euro colpendo aerei e parti di aerei prodotte in Europa ma anche altri settori, in primis l'agroalimentare


2' di lettura

Washington potrebbe imporre presto tariffe sui prodotti europei per circa 7 miliardi di euro colpendo aerei e parti di aerei prodotte in Europa ma anche altri settori, in primis l'agroalimentare. È quanto scrive l’Ansa citando fonti di Bruxelles, dove è attesa per la settimana prossima la pubblicazione del documento del Wto che stabilisce l'entità delle compensazioni che gli Usa possono chiedere all'Ue per gli aiuti a Airbus giudicati illegali dalla stessa organizzazione mondiale per il commercio.

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Il verdetto del Wto, su cui erano circolate indiscrezioni mai confermate già una decina di giorni fa, potrebbe arrivare lunedì o martedì prossimi. E proprio per martedì è stata convocata dalla presidenza di turno finlandese dell'Ue una colazione di lavoro informale con i ministri del Commercio estero dei Paesi membri. Tra i temi in discussione, quello dei rapporti con gli Usa e il Wto.

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Nel maggio scorso il presidente americano Trump aveva annunciato dazi per oltre 20 miliardi di dollari su aerei e parti di aerei prodotte in Europa - misure destinate a colpire soprattutto Germania, Francia e Regno Unito - ma anche su una lunga serie di prodotti industriali e agricoli, tra cui vini e
formaggi italiani.

La richiesta formale americana al Wto è stata comunque di circa la metà (11 miliardi) e, secondo le notizie trapelate a Bruxelles, il documento finale fisserebbe le penali a 7 miliardi di euro. Abbastanza, secondo gli addetti ai lavori, per colpire non solo l'industria aeronautica europea ma anche l'agroalimentare.

La politica dei dazi di Trump ha sempre messo nel mirino i comparti economici in cui gli Stati Uniti hanno un deficit commerciale e questo è il caso dell'agroalimentare europeo e italiano. Gli Usa sono il primo acquirente delle specialità del Vecchio mondo, con particolare predilezione per l'Italia.

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Secondo l'ultimo rapporto della Commissione Ue, il surplus Ue per il 2017-2018 è stato pari a poco più di 11 miliardi. Ed elaborazioni Nomisma su dati Istat danno il saldo positivo per l'Italia, nel 2018, a circa tre miliardi. Inoltre, dazi punitivi su formaggi e alimenti Dop italiani significherebbero un vantaggio competitivo per le imitazioni a stelle e strisce.

La Commissione europea ha fatto diversi tentativi per aprire un dialogo con Washington. L'ultimo, avvenuto il 25 settembre con un incontro tra il commissario al Commercio Cecilia Malmstroem e il suo omologo Robert Lighthizer, non ha però prodotto risultati in grado di disinnescare il rischio di una escalation tra i due principali partner commerciali del mondo.

Anche l'Ue, infatti, ha vinto una disputa al Wto contro l'americana Boeing e potrebbe rispondere alle mosse statunitensi imponendo tariffe sui prodotti Usa. Ma Bruxelles conoscerà solo in primavera l'entità delle tariffe che potrà applicare.

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