commercio

Dazi: accordo Cina-Usa per una riduzione graduale

Dopo mesi di tensione, e dopo che due giorni fa gli Stati Uniti hanno annunciato il primo gesto di distensione, Pechino è pronta al dialogo con l’amministrazione Trump che ha innescato la guerra commerciale


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Un agricoltore dell’Iowa e il suo campo di mais, produzione colpita dai cambiamenti climatici e dalla guerra commerciale con la Cina

2' di lettura

Nelle scorse due settimane, Cina e Stati Uniti hanno raggiunto un accordo per la riduzione “graduale” dei dazi che erano stati posti reciprocamente per penalizzare le importazioni di prodotti nella guerra commerciale di questi ultimi quindici mesi. Lo ha detto all'agenzia Bloomberg Gao Feng, portavoce del ministro del commercio di Pechino.

Cina e Stati Uniti devono cancellare dazi che hanno imposto l’uno all’altro simultaneamente per arrivare alla cosiddetta «Fase 1» dell’accordo commerciale, dice Gao Feng.

La cancellazione graduale dei dazi, ha detto il portavoce, dipenderà dai progressi nei negoziati». Sulla Fase 1 pare però vi sia già un accordo.

È di due giorni fa, la notizia della distensione da parte degli Stati Uniti disposti a ritirare alcuni dazi decisi contro la Cina. Dazi per un valore di 112 miliardi di dollari in vigore dal 1° settembre che riguardano una lunga serie di prodotti esportati da Pechino, tra cui figurano abbigliamento, elettrodomestici, e monitor a schermo piatto.

Il mese scorso il presidente Donald Trump e Xi Jinping hanno deciso di riprendere i negoziati e la sospensione di nuove tariffe è stato il concreto gesto di buona volontà.

La Cina ha insistito molto sulla riduzione graduale dei dazi. All’inizio della settimana il segretario del commercio americano, Wilbur Ross ha detto che qualsiasi fase 1 potrebbe sarebbe generale e interessare specifiche aree commerciali come la soia e il gas naturale liquefatto. Ovviamente, ha aggiunto, ci sono questioni più complicate che dovranno essere discusse in round successivi di negoziazione. Ross ora in trasferta in Asia non si era spinto a dire che la riduzione delle tariffe era una possibilità della Fase 1 come ha invece detto oggi il portavoce del ministro del commercio cinese.


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