accordo dei ventotto

Dazi e guerra commerciale: via ai negoziati Ue-Usa per evitare l’escalation

dal nostro corrispondente Beda Romano


Trump sfida l'Ue,zero dazi se producete auto in Usa

2' di lettura

BRUXELLES – Dopo un lungo tira-e-molla e mentre le autorità americane minacciano nuovi dazi contro le importazioni europee, i Ventotto hanno trovato oggi un accordo a livello diplomatico per affidare alla Commissione europea un mandato negoziale in vista di un accordo commerciale con gli Stati Uniti nel settore industriale. La posizione francese resta sospesa, ma l’approvazione politica prevede la maggioranza qualificata ed è attesa fin da lunedì prossimo.

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All’inizio dell’anno, la Commissione europea aveva chiesto ai Ventotto un mandato per negoziare una intesa commerciale con gli Stati Uniti nel campo dei beni industriali e degli standard produttivi (esclusa l’agricoltura). L’iniziativa è giunta sulla scia di un incontro tra il presidente americano Donald Trump e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker nell’estate dell’anno scorso. L’obiettivo è di evitare la corsa al protezionismo scatenata dalla Casa Bianca.

La Germania preme, la Francia frena
Mentre la Germania ha premuto fin da subito per un rapido accordo sul mandato negoziale e un rapido inizio delle trattative commerciali, per paura di dazi americani sulle proprie auto, la Francia ha frenato. A Parigi si teme che l’apertura di negoziati commerciali di libero scambio possa creare nervosismo nell’opinione pubblica a ridosso delle delicatissime elezioni europee del 23-26 maggio. Il Parlamento europeo sarà chiamato a dire la sua una volta che il trattato sarà stato negoziato.

Il via libera ai negoziati atteso per lunedì
Secondo un esponente comunitario, il benestare politico dopo l’accordo a livello diplomatico giungerà lunedì, senza che ci siano discussioni tra i governi. La posizione francese è sospesa per ora, ma a Bruxelles si nota che il mandato negoziale richiede la maggioranza qualificata e non l’unanimità dei paesi membri. Proprio ieri il presidente Trump, che ha minacciato dazi sulle auto, ha accusato gli europei di essere «un partner commerciale brutale».

Mentre il governo della cancelliere tedesca Angela Merkel ritiene che l’apertura di trattative nel settore industriale è un modo per smorzare il rischio di dazi sulle automobili, l’Eliseo ritiene che l’amministrazione americana non sia affidabile, tanto più che Washington ha minacciato questa settimana tariffe commerciali contro prodotti europei anche nel quadro di una vicenda di sussidi al settore aeronautico. Questi dazi andrebbero ad aggiungersi a quelli su acciaio e alluminio.

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