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Dazi, Mattarella a Pence: «Così si indebolisce il dialogo transatlantico»

di Gerardo Pelosi


Il principe Carlo ha ignorato Mike Pence a Gerusalemme?

2' di lettura

Non è la prima volta che dal Quirinale giunge un monito preciso sui rischi che le guerre commerciali portano inevitabilmente con loro ma questa volta il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella non ha usato mezzi termini. Un protrarsi della guerre dei dazi tra Europa e Stati Uniti secondo il capo dello Stato. frenerà anche il dialogo politico tra le due sponde dell'Atlantico minando quella comunità di valori condivisi che sono politici ma anche economici. Occasione per queste riflessioni la visita del vicepresidente degli Stati Uniti Mike Pence a Roma che prima di salire al Quirinale ha incontrato in mattinata Papa Francesco mentre in pomeriggio è stato ricevuto a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Incontri tra le due sponde del Tevere con al centro gli stessi argomenti dell'attualità internazionale: dalla stabilità del Mediterraneo alla crisi libica, dalla situazione in Iran e Iraq alle guerre commerciali con Cina e Unione europea.

L’Italia teme nuovi dazi sull'export di vini
Su quest'ultimo tema sia Mattarella che Conte si sono detti fiduciosi che l'amministrazione americana riuscirà a trovare presto con Bruxelles un accordo sui dazi che eviti pericolose ritorsioni anche contro il nostro Paese (che peraltro non ha partecipato al consorzio Airbus dal quale sono originati i dazi) che colpirebbero soprattutto i vini destinati alle esportazioni. Il dialogo transatlantico – ha spiegato Mattarella a Pence - è fatto da una comunità di valori politici condivisi ma anche di una comune visione dell'economia di mercato e delle regole multilaterali del commercio mondiale. Risolvere questi problemi rafforzerà anche il dialogo politico tra le due sponde dell'Atlantico. Occorre pertanto, ha detto Mattarella “evitare il “rischio” di un indebolimento dell'Alleanza per questioni commerciali.

Pence: con Messico e Cina stiamo andando verso accordo
Pence ha tenuto a ricordare che sia con il Messico che con la Cina gli Stati Uniti stanno procedendo sulla strada di accordi equilibrati che possano evitare guerre commerciali che nessuno vuole. Conte ha messo in evidenza gli ottimi rapporti commerciali tra Italia e Usa ricordando la qualità del nostro Made in Italy che sta particolarmente a cuore del Governo. “Incontro molto positivo a Palazzo Chigi con il vice presidente degli Usa Mike Pence” ha poi twittato il premier alla fine della visita.
Quanto all'Italia Pence ha ribadito che “il legame fra gli Stati Uniti e l'Italia non è mai stato così forte”. E l'Italia. Ha detto il vice di Trump, è fra i più importanti partner degli Usa in tema di sicurezza, con la presenza di30mila americani fra personale militare e civile Il vicepresidente ha auspicato che i legami economici fra i due Paesi possano crescere ulteriormente e si è detto “impaziente di discutere dei modi per rafforzare ulteriormente i nostri legami”.

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