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DAZN: Cristiano Ronaldo nuovo brand ambassador, l'intervista esclusiva alla piattaforma streaming

a cura di Datasport


2' di lettura

Sabato è iniziata la Serie A, e con lei è arrivato un doppio esordio: sul campo ha debuttato Cristiano Ronaldo con la maglia della Juventus, nell'ambito tecnologico invece abbiamo assistito al debutto ufficiale di DAZN, la piattaforma streaming che trasmetterà tre partite di Serie A in ogni giornata del campionato italiano. Due entità che hanno vissuto in parallelo dunque, e che quest'oggi si sono unite in un importante accordo commerciale. L'annuncio doveva arrivare venerdì scorso, ma è stato rimandato per la tragedia di Genova ed è dunque stato fatto oggi: Cristiano Ronaldo è il nuovo global ambassador di DAZN nel mondo, una sorta di testimonial mondiale che verrà chiamato a far conoscere in tutto il globo e aumentare il fatturato della piattaforma streaming. CR7, meno scintillante del previsto nel debutto contro il Chievo e chiamato alla rete contro la Lazio, parteciperà ad alcune pubblicità ed eventi dedicati per aiutare il marchio DAZN, e subito dopo l'annuncio dell'evento ha rilasciato un'intervista esclusiva in qualità di testimonial del canale Internet.   Si parte dall'arrivo a Torino: ''Sono molto felice. La squadra è forte, le condizioni sono straordinarie e devo dire di essere sorpreso: lavoriamo duramente, non c'è mai un giorno facile e sono molto determinato. Gli allenamenti sono difficili e particolari, mi divertono e mi stimolano. Perchè ho scelto la Juventus? A volte, certe cose sono scritte nel nostro destino e vanno in modo naturale - prosegue CR7 -. Non mi sarei mai aspettato di venire qui, ma è stata una decisione facile e posso dire che la standing ovation dopo la rovesciata ha aiutato: non mi era mai capitato nulla di simile, mi sono emozionato. La Juventus è tra le migliori al mondo, ho fatto cose incredibili al Real Madrid e lì ho lasciato tanti amici e uno spogliatoio che era come una famiglia, ma la Juventus ha dimostrato di volermi più di tutti''. Ronaldo parla poi degli obiettivi: ''Voglio fare la storia di questo club. Ci concentreremo sul vincere la Champions, ma senza farla diventare un'ossessione: il club vuole vincere Serie A, Coppa Italia e Champions, ma passo dopo passo. Se non sarà quest'anno, ci riusciremo il prossimo, oppure nell'ultimo anno del mio contratto''.    Cristiano poi ha parlato anche della sua sfera privata, dal rapporto con Ferguson (''un padre, mi ha insegnato tutto), alla separazione dai familiari per andare a giocare nello Sporting (aveva solo 11 anni), al rapporto coi figli, in particolare con Cristiano jr, che l'ha seguito a Torino ed è un piccolo calciatore: ''Cristiano è molto competitivo, mi ricorda me da piccolo e non vuole perdere. Diventerà come me - dice con l'occhio emozionato del papà orgoglioso -, ne sono sicuro al 100%. Mi piace insegnargli alcune cose, ma non gli metterò pressioni: certo, mi piacerebbe che diventasse calciatore perchè ha tecnica e talento, ma qualsiasi cosa deciderà di fare, avrà il mio sostegno''. Infine, due parole sui suoi altri interessi: ''Guardo i combattimenti della UFC, il tennis e il basket, oltre al ping pong: è il secondo sport in cui sono davvero forte, ma posso dire che il mio ''altro sport'' preferito è la UFC''. 

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