AUDIZIONE ALLA CAMERA

Ddl bilancio, Gualtieri: peso fisco ridotto e deficit/Pil al 2,2%

Il responsabile dell’Economia in audizione alla Camera: «Primi segnali incoraggianti dell’economia. Dalla manovra effetto espansivo di 16,2 miliardi nel 2020»

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Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri (foto Ansa)

Il responsabile dell’Economia in audizione alla Camera: «Primi segnali incoraggianti dell’economia. Dalla manovra effetto espansivo di 16,2 miliardi nel 2020»


3' di lettura

Secondo il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ci sono segnali di ripresa nell’economia italiana. «Guardando all’economia italiana - ha detto in un’audizione alla Camera, davanti alla commissione Finanze del Senato - si registrano alcuni primi segnali incoraggianti». Gualtieri è tornato a ribadire che con la manovra «consente al Paese di voltare pagina e imboccare il sentiero virtuoso della crescita e della coesione sociale».

Secondo il responsabile dell’Economia del Conte due, inoltre, il Ddl di bilancio che lunedì registrerà il via libera definitivo della Camera diminuisce la pressione fiscale. «Si riduce di 7,1 miliardi rispetto all’anno precedente - ha ricordato -. Risultati ancora più significativi tenendo conto dei tempi strettissimi a disposizione». «La sostenibilità dei conti pubblici che questa Manovra garantisce - ha poi aggiunto - è particolarmente importante in un quadro macreconomico particolarmente incerto, resta infatti confermato obiettivo del 2,2% di deficit/Pil».

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«Sulla manovra nessuna violazione del bicameralismo»
Quanto alla polemica sul fatto che il testo sia giunto “blindato” alla Camera - ogni modifica avrebbe determinato la necessità di una terza lettura a Palazzo Madama, con conseguente rischio di andare incontro all’esercizio provvisorio - Gualtieri ha sottolineato che «non c’è da un punto di vista formale nessuna violazione del bicameralismo». Al contrario, ha aggiunto il ministro, «c’è una questione di tempi che può avere un suo impatto nella scelta della Camera se approvare o meno emendamenti».

Plastic tax ridotta 80%, ora piano nazionale sostenibile
«Le modifiche parlamentari hanno permesso di ridurre la tassazione - ha continuato l’esponente Dem - e sul lato della spesa di definire misure di riquilificazione, c’è stato l’azzeramento della tassazione sulle auto ziendali e il taglio di oltre l’80% dell’imposta sul monouso in plastica non riciclata». Gualtieri ha osservato che la norma sulle auto aziendali «è stata profondamente rivista in modo da incentivare il rinnovamento del parco auto, con un impatto nullo»; la norma sulla plastic tax «è cambiata a seguito di riflessioni tecniche con gli operatori e ora stiamo definendo un piano nazionale sulla plastica sostenibile con le parti interessate».

Dalla manovra effetto espansivo di 16,2 miliardi nel 2020
Il ministro ha spiegato che «rispetto al tendenziale la Manovra ha un impatto espansivo di 16,2 miliardi nel 2020, 12,5 miliardi nel 2021 e 10,4 miliardi nel 2022». Gualtieri si è soffermato sulle «migliorie apportate dal Parlamento che riflettono il confronto con tutti gli stakeholder, le parti sociali e gli operatori di alcuni settori. Il dialogo - ha detto - è il metodo che guida la nostra azione nella ricerca di una sintesi condivisa, quella ottenuta appare rispettosa delle osservazioni proposte senza alterare gli obiettivi di policy fissati».

Mes: «È il più sovranista degli strumenti europei»
Gualtieri è poi tornato sul dibattito sul Mes, il Meccanismo europeo di stabilità. «È il più sovranista degli strumenti europei - ha assicurato -. È gestito dai ministri delle Finanze e non dalla Commissione europea perché sono soldi degli Stati». Interpellato poi sul tema dei margini di negoziato, il ministro ha ribadito che «gli elementi portanti della riforma sono stati definiti a dicembre 2018 e questo è molto difficilmente riapribile, nella misura in cui c’è stato un consenso del Governo precedente e non vi è stato nessun intervento del Parlamento relativo a questi aspetti. Tuttavia - ha continuato Gualtieri - anche su sollecitazione del Parlamento il Governo non ha preceduto alla conclusione dell’accordo Mes».

Bonus cultura 18enni a 300 euro
Un passaggio del’intervento è stato sul bonus cultura per i diciottenni, confermato dalla manovra di quest’anno ma con un importo più contenuto rispetto ai 500 euro previsti fino a oggi. «Il bonus cultura per i diciottenni - ha detto il ministro - è stato confermato» riconoscendo «300 euro di beneficio individuale». Per il bonus la legge di Bilancio che la settimana prossima dovrebbe incassare il via libera definitivo della Camera stanzia per il 2020 160 milioni, 80 in meno rispetto a quelli stanziati per il 2019. Finora la card cultura per i diciottenni era di 500 euro.

Per approfondire:
La manovra è blindata: le 10 cose da sapere
Dalla Rc auto familiare alla tassa di soggiorno più salata: le misure del decreto fisco

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