Strada in salita

Ddl Zan, le fibrillazioni in Parlamento e la spinta ad andare alla conta

La proposta di Iv di modificare ha sparigliato la maggioranza e ha modificato gli equilibri: senza i voti dei renziani la legge non passa

di N.Co.

DDl Zan, il primo firmatario: "Cambiare la legge oggi significa svuotarla e affossarla definitivamente"

4' di lettura

In salita la strada per giungere all’approvazione del ddl Zan. Nella discussione in parlamento sul Ddl Zan «io sarei per andare alla conta visto che poi il compromesso non è semplice, anche perché non sono convinto che proposte del genere poi possano essere accettate dalla Lega». Anche il sindaco di Milano Giuseppe Sala, dice la sua sulla battaglia parlamentare sul disegno di legge contro l’omotransfobia. «Per cui credo - ha detto Sala - che sarebbe meglio andare dritti. Questa è la mia opinione, però decidono in Parlamento». La proposta di Italia viva di modificare il testo approvato dalla Camera lo scorso novembre ha sparigliato la maggioranza e creato forti tensioni. E soprattutto ha modificato gli equilibri, perché senza i voti dei seguaci di Renzi al Senato la legge non passa.

Doppio round al Senato il 6 luglio

Domani doppio round con il tavolo dei capigruppo, alle 11, in cerca di un accordo sul testo contro i reati legati all’omofobia fermo da settimane in Commissione Giustizia, poi tocca all’Aula (16.30) votare sulla calendarizzazione della norma, secondo quando deciso negli scorsi giorni, con l’accordo per portare il testo in Aula il 13 luglio.

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Zan: «Stanno cercando affossare legge, dobbiamo reagire»

«Stanno cercando di affossare la legge contro i crimini d’odio. Dobbiamo reagire, insieme. Ci vediamo oggi alle 15.30 in diretta Facebook e Instagram. #DdlZan», ha detto Alessandro Zan, deputato Pd e relatore del provvedimento alla Camera.

Renzi: «Con questo testo si va a conta, legge Scalfarotto passa»

«Se avessi la certezza dell’ok sarei per la Zan. La Scalfarotto ha certezza di passare. Noi stiamo cercando di salvarla la legge. La politica è fatta per chi va controcorrente, non seguire la massa. Significa conoscere i regolamenti, avere il coraggio delle proprie idee. Se si andrà alla conta sullo Zan penso che si andrà sul filo dei voti, la Scalfarotto consentirà invece di avere tutele», ha detto il leader di Iv Matteo Renzi nel corso di una diretta Facebook. Renzi ha affermato di fare la diretta Faccio « per rispondere agli insulti e alle minacce di morte che ho ricevuto su instagram, commenti e email per la nostra posizione su diritti civili. A me? Se non ci fosse stato il nostro governo a mettere la fiducia non avremmo la legge sulle unioni civili».

M5S: «Ennesima giravolta di Renzi»

«La mossa di Italia viva per affossare il ddl Zan al Senato è solo l'ennesima giravolta a cui Matteo Renzi ci ha abituati, tanto che ora lui e Salvini sono in piena sintonia. Solo pochi mesi fa infatti, i parlamentari di Iv esultavano per l'approvazione del testo alla Camera, mentre ora giocano di sponda con le destre per meri calcoli politici», hanno dichiarato le parlamentari e i parlamentari del M5S, componenti del Gruppo Pari Opportunità.«Per il M5S l'approvazione di questa legge è una battaglia di civiltà a tutela dei diritti civili di tutti, senza alcuna forma di discriminazione. Riteniamo quindi inaccettabile mettere a rischio questa legge solo per calcoli politici, e lo dimostra il ‘falso problema' dei numeri in Aula, creato da Matteo Renzi: bastano infatti i voti a favore proprio del gruppo di Italia viva per raggiungere il numero necessario per l'approvazione in Senato». La legge contro l’omotransfobia, hanno concluso, è «una questione di dignità e di tutela dei diritti della persona e noi proseguiremo questa battaglia in Parlamento per dare voce a tutti quei cittadini e a quelle cittadine che ne attendono l'approvazione da troppo tempo».

Salvini: «Condividiamo un testo entro domani»

«Io ho fatto una proposta a Letta e a tutti i partiti: troviamoci, entro domani, sul Ddl Zan, togliamo quelli che anche il Santo Padre e la Santa sede ritengono passaggi critici, quindi togliamo le scuole, i bimbi, la cui educazione spetta a mamma e papà, i reati d’opinione, le censure e concentriamoci sulle punizioni nei confronti di chi abusa o aggredisce due ragazzi o due ragazze che hanno tutto il diritto di amarsi. Spero che Letta e il Pd non insistano nella loro strada solitaria perché rischiano di affossare totalmente e definitivamente la legge», ha dichiarato Matteo Salvini sul ddl Zan.

Gasparri: «Si sta ragionando, non lo si affossa»

«Sul disegno di legge sull’omofobia si sta ragionando, non lo si sta affossando come dice, mentendo, Zan. Ci sono dei punti palesemente incostituzionali di questo disegno di legge. Bisogna colpire con maggiore severità i comportamenti violenti. Ma non si può determinare una rivoluzione antropologica come quella prevista dall’art. 1, che fa scomparire e rende mutevole oltre ogni misura l’appartenenza ad un determinato sesso», ha detto il senatore Maurizio Gasparri di Forza Italia. «C’è poi la questione della scuola - ha proseguito Gasparri - e l’aspetto dei reati di opinione che non può essere regolato come prevede l’art. 4. Chi sostiene questo testo è in palese contrasto con la Costituzione. E dimostra che l’intento non è quello, giusto e condivisibile, di punire più severamente violenze e discriminazioni, ma bensì quello di stravolgere gli assetti della nostra società contro ogni principio del diritto e della logica. È bene quindi ragionare per varare un testo conforme alla Costituzione e tale da poterlo rendere firmabile da parte del Presidente della Repubblica».

Bonino: «Saga durata fin troppo. Il Pd decida che fare»

«La legge Zan non è perfetta e i rilievi non sono solo quelli che pone Italia Viva. Penso però che questa saga sia andata fin troppo avanti e il Pd deve decidere come vuole procedere: venire in aula il 13 o rischiare il binario morto», ha detto la senatrice Emma Bonino a SkyTg24. «Chi fa i calcoli - ha aggiunto Emma Bonino - deve essere sicuro dei voti al Senato: un compito molto difficile visto che i 5stelle sono divisi in vari tronconi. Allungare il percorso non è sicuramente una soluzione perfetta, ma sarebbe ancora peggio se il testo venisse bocciato al Senato».

Quartapelle (Pd): «I voti Iv sufficienti per approvare o affoddare il ddl Zan»

Roma, 5 lug. (LaPresse) - “I voti di IV sono sufficienti per approvare o affossare il #DDL Zan al Senato, che IV ha già votato alla Camera. Mi sembra che la questione stia tutta qui”. Lo scrive su Twitter Lia Quartapelle, responsabile Esteri della segreteria Pd.

Mirabelli (Pd): «Gli appelli della Lega non credibili, si va in Aula»

«L’appello di Salvini non cambia nulla. La lega ha bloccato il ddl Zan, non mi pare che siano credibili questi appelli. Andiamo in Aula il 13 e vediamo, ognuno si prenderà le sue responsabilità”. Lo dice all’ANSA, il vicepresidente dei senatori del Pd Franco Mirabelli.

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