In aula al Senato

Ddl Zan, la richiesta di sospensiva respinta per un voto. Salvini: «Senza dialogo la legge è morta»

Sono stato 136 i sì e 135 i no. Assenti non giustificati 5 senatori del M5s, 4 di Forza Italia, 3 della Lega

di Nicoletta Cottone

Omotransfobia, Zan: "La legge non è la mia ma è già il frutto di una lunghissima mediazione"

3' di lettura

L’Aula del Senato ha respinto la proposta di sospensiva al ddl Zal contro l’omotransfobia per un solo voto: 136 sì e 135 no. Assenti non giustificati 5 senatori del M5s, 4 di Forza Italia, 3 della Lega. Numeri al netto dei parlamentari in missione.

Le tre proposte di sospensiva presentate

Sono tre le proposte di questione sospensiva presentate in Aula al Senato al ddl Zan. Il senatore di Forza Italia Giacomo Caliendo illustrando la prima, ha ribadito la necessità di «non abdicare alla funzione parlamentare che consiste nel legiferare componendo interessi opposti». Ha detto che nel testo approvato alla Camera c’è «un errore che va corretto e ha sollecitato una ripresa del confronto affinché non restino indeterminate condotte penalmente rilevanti». La sospensiva illustrata da Lucio Malan (FI), richiama il concetto di «libertà religiosa» e propone di sospendere l’esame del ddl per consentire le previe intese, previste dai Patti lateranensi, richiamati dall’articolo 7 della Costituzione. Infine il presidente dei senatori della Lega Massimiliano Romeo, ricordando che «dubbi su alcuni aspetti del ddl sono stati sollevati anche da femministe e donne del Pd>, ha avanzato la proposta di rinviare al 27 luglio l’esame del ddl per trovare un accordo politico in commissione. Secondo Romeo «il buon senso e l’interesse generale dovrebbero suggerire una strada condivisa anziché un percorso accidentato con voti segreti».

Loading...

Salvato in corner dal senatore Ciampolillo

«Ho salvato il ddl Zan? Pare proprio che sia così», ha detto il senatore del Gruppo Misto, ex pentastellato, Alfonso Ciampolillo, detto Lello, indiziato per aver deciso all’ultimo momento di votare in Aula, fermando la sospensiva sul ddl Zan. Il senatore barese era balzato agli onori della cronaca per il suo voto in favore di Conte all’ultimo istante, la sera del 19 gennaio scorso, alle 22.23. Era stato suo l’ultimo voto di fiducia al governo Conte II. La presidente Casellati fu persino costretta a far intervenire la Var, validando poi il voto. E ora di nuovo il suo voto è stato determinante per evitare la sospensiva chiesta dal centrodestra.

Salvini: «Un solo voto di scarto, senza dialogo legge è morta»

«Se Letta e il Pd insistono a non voler ascoltare, dialogare e trovare una soluzione, la legge è morta», ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo il voto del Senato che ha bocciato la sospensiva dell'esame del ddl Zan con un solo voto di scarto.


Renzi: «Numeri a rischio, serve grande accordo o non passa»

«Per quanto riguarda la legge Zan, i numeri sono a rischio al Senato; e siccome sono a rischio, serve un grande accordo perché a scrutinio segreto questa legge non passa. Chi vuole andare allo scontro lo sta facendo per affossare la legge. Io sono per una legge che tuteli i ragazzi gay, i ragazzi trans. Si cambino gli articoli 1 4 e 7 e si va a chiudere alla Camera nel giro di 15 giorni», ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi, a Firenze per la presentazione del suo ultimo libro “ControCorrente”.«Questo voto dimostra chiaramente quello che diciamo da tempo, o si cambia rotta o il Ddl Zan va a fondo. Il Pd e il M5S hanno il dovere morale di discutere e trovare soluzioni. Se continuano ad arroccarsi saranno responsabili davanti al Paese di questo fallimento», ha detto il presidente dei senatori di Italia Viva Davide Faraone.

Bonetti: «Non ci sono numeri certi, così non regge alla prova voto segreto»

«Oggi noi sappiamo che quella legge non ha i numeri certi per poter essere approvata, direi invece che è molto improbabile. Ieri il voto sulle pregiudiziali è stato bocciato con uno scarto di 12 voti, in voto palese. E 12 voti non sono nulla in un’aula parlamentare, vuol dire che non si regge alla prova del voto segreto», ha detto la ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti, a RaiNews24.

Fdi, senza assenze Fi e Lega sì alla sospensiva

Da Fratelli d’Italia filtra l’irritazione per le assenze del centro destra in Aula durante il voto delle sospensive al ddl Zan respinte per un solo voto. Se fossero stati tutti presenti, fanno notare dal gruppo di FdI, la sospensiva sarebbe passata. FdI era in aula a schieramento completo, con i suoi 20 senatori.

Gasparri (Fi): «O viene modificata o non passa»

«Il fatto che la questione sospensiva della legge Zan sia stata respinta con un solo voto di scarto - con il gruppo renziano che in questo caso ha votato come Pd e grillini contro il ritorno in Commissione - fa ben capire che questa legge o viene modificata nel merito o non va da nessuna parte. I renziani infatti non erano favorevoli alla sospensiva, ma non saranno favorevoli nemmeno alla attuale stesura degli articoli 1, 4 e 7. E quindi i numeri futuri sono chiari. I presunti ‘vincitori' di questa mattina sono i veri e futuri sconfitti. Con i voti segreti poi questa realtà sarà ancora più evidente. Dunque la modifica della legge Zan è una certezza e un dovere. Il voto dell'aula lo ha fatto capire con chiarezza. Gli intolleranti della sinistra ne prendano atto», ha detto il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri.

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti