STRALCI DEL NUOVO LIBRO

De Bortoli: Boschi chiese a Ghizzoni l’acquisto di Etruria. Lei: mai fatto

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(ANSA)


2' di lettura

«L’allora ministra delle Riforme, nel 2015, non ebbe problemi a rivolgersi direttamente all’amministratore delegato di Unicredit. Maria Elena Boschi chiese quindi a Federico Ghizzoni di valutare una possibile acquisizione di Banca Etruria. La domanda era inusuale da parte di un membro del governo all’amministratore delegato di una banca quotata. Ghizzoni, comunque, incaricò
un suo collaboratore di fare le opportune valutazioni patrimoniali, poi decise di lasciar perdere». È quanto scrive Ferruccio de Bortoli nel suo nuovo libro «Poteri Forti (o quasi)» di cui è stata diffusa l’anticipazione.

Boschi: mai chiesto a Ghizzoni l’acquisto
«La storia di Banca Etruria viene ciclicamente chiamata in ballo per alimentare polemiche. Vediamo di essere chiari: non ho mai chiesto all’ex Ad di Unicredit, Ghizzoni, né ad altri, di acquistare Banca Etruria. Ho incontrato Ghizzoni come tante altre personalità del mondo economico e del lavoro ma non ho mai avanzato una richiesta di questo genere», dice la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi. «Sfido chiunque e ovunque a dimostrare il contrario. E siccome sono stupita per questa ennesima campagna di fango, stavolta ho affidato la pratica ai legali per tutelare il mio nome e il mio onore. Chi è in difficoltà per le falsità di Palermo o per i rifiuti di Roma non può pensare che basti attaccare su Arezzo per risolvere i propri problemi».

In serata l’Ansa ha riportato due note sull’argomeno. La prima per dire che «Unicredit come suo costume non rilascia alcun commento»: è quanto avrebbe affermato un portavoce dell'istituto. La seconda per precisare che «Unicredit non ha subito pressioni politiche per l'esame di dossier bancari compreso quello di Banca Etruria»: è quanto ha appreso l’Ansa anche in questo caso da fonti vicine alla banca.

M5s: Boschi ha mentito al Parlamento
«Non ci siamo mai bevuti la balla dell’ex premier Renzi, secondo cui il suo governo si è sempre comportato in modo sereno sulla questione banche. E men che meno ci siamo bevuti le fandonie della stessa Boschi che diceva di non essersi mai occupata dell’istituto di famiglia. Ha pure mentito di fronte al Parlamento e agli italiani, quando è venuta a rispondere in aula alla mozione di sfiducia del M5S». Così il M5s in un post sul blog di Beppe Grillo. «La misura è colma, non ne possiamo più. Di fronte alla crisi in cui versa il mondo del credito, di fronte alle paure dei risparmiatori, di fronte ai drammi degli investitori colpiti dal salva-banche, non è accettabile vedere - secondo quanto si legge - un ministro che utilizza la propria posizione per brigare sottobanco allo scopo di salvare gli affari di famiglia».

Bonifazi (Pd): domani denuncio Grillo e M5S
Ma, sempre su Facebook, Francesco Bonifazi del Pd contrattacca. «Leggo che il pluripregiudicato Beppe Grillo annuncia di essere pronto a fare azioni legali contro esponenti del Pd. Considerata la sua fedina penale e la sua lunga storia costellata da evasione e condoni fiscali, se Grillo facesse finalmente un'azione legale sarebbe una novità davvero interessante. Ma lo togliamo dall'imbarazzo. Domani alle 12,00 presenterò personalmente l'esposto denuncia contro il Movimento Cinque Stelle e Beppe Grillo».

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