Calcio & Media

De Laurentiis non indietreggia su Dazn: «Paese indietro continuando con Sky»

Il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis non indietreggia su Dazn e sposta il focus su broadband e innovazione: «Continuando con Sky fra tre anni il Paese si sarebbe trovato indietro»

di Andrea Biondi

Aurelio De Laurentiis: Innovazione con Dazn

2' di lettura

Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, non ha mai fatto mistero di essersi schierato a favore di Dazn. E anche adesso, nonostante le dissavventure degli ultimi giorni della piattaforma - una delle quali è il blackout di oltre mezz’ora che ha impedito a tanti di vedere il match Sampdoria Napoli, oltre a Torino-Lazio - il presidente del Napoli non si risparmia nell’endorsement. Che, va detto, è di qualche ora precedente al match Sapdoria-Napoli e che tecnicamente non punta a una difesa di Dazn, ma al sostegno di Dazn visto come strumento per la crescita del Paese dal punto di vista dell’innovazione e dell’hi-tech. Punto sostenuto, racconta De Laurentiis, davanti ai colleghi presidenti della Serie A, ai quali confessa di aver detto: «Se non cominciamo ora (con Dazn, ndr) e continuiamo ad andare sul satellite con Sky, fra tre anni ci ritroveremo ancora indietro».

Così De Laurentiis alla fine di un suo speech, facilmente reperibile peraltro in rete, su Youtube. Il presidente del Napoli è intervenuto all’Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei di Roma, a “LEVEL UP - Rome Developer Conference”: appuntamento interamente dedicato all'ideazione e allo sviluppo di videogiochi, simulazioni e opere interattive organizzato dall'Accademia Italiana Videogiochi in collaborazione con il Polo Tecnico Professionale Galileo.

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L’appuntamento conclusivo del ciclo, giovedì 23 settembre, è stato incentrato sull’interazione tra Cinema, Videogiochi e Cultura. E qui ha partecipato De Laurentiis. La conclusione del suo intervento è tutta dedicata a Dazn: «Poiché noi italiani siamo sempre in ritardo su tutto, io mi sono battuto per andare su Dazn facendo inc... tutti i mei colleghi. Ai quali ho detto: è vero che andremo in sofferenza, vedremo male, salterà. Ma poiché noi, grazie al signor Berlusconi, non abbiamo sviluppato la broadband come è stata sviluppata negli altri Paesi europei, siamo indietro».

Da qui, dopo il colpo a Berlusconi e alla sua Mediaset, segue la considerazione pro-Dazn. Con il racconto di quanto detto ai colleghi e quindi che «se non cominciamo adesso (con Dazn, ndr) e continuiamo ad andare sul satellite tramite Sky, fra 3 anni ricominceremo daccapo. Ma siccome abbiamo al Governo un uomo intelligente come Draghi che a queste cose ci tiene e abbiamo Colao, che è un altro che ci capisce, approfittiamo di questo momento per stimolarli e fare implementare il circuito affinchè poi si possa essere competitivi come negli altri negli Paesi europei». Testuale.

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