crisi industriali

De Luca: incentivi per 20 milioni e formazione per trattenere Whirlpool a Napoli

La crisi approda in Consiglio regionale: sotto i riflettori i problemi dell’indotto

di Vera Viola


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(AFP)

2' di lettura

La crisi Whirlpool approda in Consiglio regionale della Campania che per la prima volta dedica alla vertenza una seduta monotematica. L’incontro si è concluso con l’approvazione di un ordine del giorno che impegna la Giunta a cercare soluzioni per la tutela dell’occupazione, e con la proposta del governatore De Luca che fa perno su un Accordo di programma da 20 milioni.


Sotto i riflettori non solo il dramma dei 412 dipendenti dello stabilimento Whirlpool, ma anche quello di circa 500 dipendenti circa delle imprese dell’indotto, fornitrici di componenti per la produzione di lavatrici, che vivono da tempo in un clima di grave incertezza e registrano un progressivo calo delle commesse. «La crisi della Whirpool non si esaurisce nel dramma occupazionale dei suoi dipendenti ma la chiusura dello stabilimento avrà gravi ripercussioni anche sull’indotto che, solo in Irpinia, coinvolge circa 200 lavoratori che perderebbero anch’essi il lavoro», ha evidenziato il consigliere Vincenzo Alaia.

A concludere il dibattito, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca: «Nell'ottobre dello scorso anno, il Governo ha siglato una ipotesi di accordo, intanto c'è stata una contrazione del nostro mercato del 40% a fronte di costi di produzione del 30% più elevati rispetto ad altri territori. In questi mesi, non si è potuto discutere di un vero piano industriale perché si è parlato solo di vendere questo ramo d'azienda ad una società svizzera, che ha una capitalizzazione bassissima e alcuna credibilità sul mercato». Poi De Luca ha proposto: «Una Conferenza di Servizi per approvare un piano industriale alternativo, coinvolgendo Invitalia, Confindustria e i sindacati, e salvaguardia dei livelli occupazionali; venti milioni di euro per realizzare un Accordo di programma basato sul piano industriale serio, per coprire gli oneri sociali, per il credito di imposta e per incentivi all'investimento previsti nelle aree Zes; inoltre, un programma di formazione per la parte più giovane dei lavoratori Whirpool e di innovazione tecnologica per abbattere i costi di produzione. Un ventaglio di incentivi e di sostegno concreto per rendere plausibile un nuovo piano industriale di Whirpool».

La vicenda giovedì 6 novembre sarà argomento dell'incontro del sindaco di Napoli Luigi De Magistri s con il presidente del Consiglio,Giuseppe Conte, a Palazzo Chigi. «Questo è il momento in cui il Governo si deve far rispettare e deve dire a Whirlpool che se non rispetta gli accordi, ha chiuso con l’Italia».

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