volvo

Debutta Xc40, la prima full electric svedese

La casa di Göteborg introduce anche modelli plug-in hybrid e la gamma Polestar

di Alfonso Rizzo


default onloading pic

3' di lettura

Volvo spinge avanti tutta nel suo processo di elettrificazione che prevede sia vetture elettriche sia l’ibrido in tutte le sue declinazioni. Entro il prossimo anno, tutta la gamma sarà completamente elettrificata. Già oggi sono disponibili versioni Plug-in hybrid e mild hybrid su Xc90 e Xc60, sulle berline e station wagon della casa svedese e con l’arrivo della prima 100% elettrica – la Xc40 – a gennaio 2020, Volvo conta di vendere un milione di auto elettrificate a livello globale entro il 2025, quando metà delle vendite Volvo saranno 100% elettriche grazie al lancio di una vettura a batterie ogni anno per i prossimi cinque anni.

La produzione attuale di Volvo, che è controllata dalla cinese Geely, conta su due piattaforme distinte di sviluppo: la più recente Cma ideata per le compatte, sulla quale è stata sviluppata la nuova Xc40 presentata lo scorso 16 ottobre in versione elettrica, e la Spa, concepita per favorire lo sviluppo delle vetture elettrificate che verrà aggiornata nel 2022 con una seconda generazione, sulla quale verranno sviluppate sia le auto mild hybrid aiutate dal sistema di recupero dell’energia frenante, sia le plug-in hybrid a 48 Volt e le elettriche pure.

Con l’introduzione della tecnologia ibrida arriverà anche una nuova nomenclatura per tutte le vetture, comprese le vetture più performanti a marchio Polestar, che permette di riconoscere già dalla sigla del modello il tipo di motore utilizzato su ogni versione. Il nome dei motori sarà composto da una lettera che indica il tipo di alimentazione e da un numero per identificare il range di potenza. Le mild hybrid con motori a combustione interna benzina o Diesel e sistema di recupero dell’energia frenante useranno la lettera “B” (da “Brake regeneration” (recupero dell’energia frenante): B4-B5-B6; le plug-in hybrid con motori a benzina continueranno ad utilizzare la “T” da Twin engine (doppio motore): T4-T5-T6-T8, mentre le Volvo elettriche avranno la “P” nel nome da Pure electric (elettriche pure) come la Xc40 P8 Awd Recharge appena lanciata. La futura offerta elettrificata di Volvo sarà così composta dai suv Xc90, nuovo Xc60 disponibili nelle varianti plug-in hHybrid e mild hybrid, e dalla nuova Xc40 anche in versione full electric. Le varianti plug-in hybrid e mild hybrid caratterizzeranno anche l’offerta delle station wagon V90 e nuova V60, anche nelle versioni Cross Country e delle berline S90 e S60 di Volvo.

Il momento storico che il mondo dell’automobile sta attraversando è topico. La rivoluzione portata con il passaggio dal motore a scoppio alle propulsione elettrica è epocale e apre degli scenari competitivi imprevedibili fino a qualche anno fa. Se infatti costruire un motore a ciclo Otto oppure diesel rappresenta una vera e propria arte industriale, costruire un guscio attorno ad un sistema motopropulsore elettrico preso “off the shelf”, acquistato cioè da un fornitore di componentistica e disponibile a tutti, è un esercizio molto più semplice e alla portata di molti.

Quando le auto saranno connesse e a guida autonoma, non rischieranno più di scontrarsi o investire altri utenti della strada e non dovranno quindi assoggettarsi a specifici canoni di design per attenuare le conseguenze di eventuali impatti. Questo offrirà ulteriori spunti creativi a designer e carrozzieri. Non è un caso che colossi come Apple o Google si siano avventurati su un terreno non propriamente di loro competenza, salvo poi accantonare progetti faraonici di fronte a margini di guadagno ampiamente sotto le aspettative o più semplicemente perché i tempi non sono ancora maturi per una mobilità elettrica.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...