Studi legali dell’anno 2019

SOCIETARIO

Decolla la consulenza all inclusive

di Chiara Bussi


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3' di lettura

Operazioni straordinarie, ma non solo. Il diritto societario negli studi legali ha ormai ampliato il raggio di azione anche alla consulenza continuativa: accanto alle fusioni e acquisizioni che continuano a rappresentare una quota considerevole del loro fatturato (si veda l’approfondimento sotto), le realtà medio-grandi hanno iniziato a offrire servizi legali a 360 gradi per sostenere le aziende clienti alla scoperta del mercato dei capitali o per accompagnarle nel processo di internazionalizzazione. Da consulente privilegiato per tutto l’iter che va dalla lettera d’intenti al closing, lo studio si trasforma così in una sorta di partner vero e proprio per le imprese.

La tendenza, che ha iniziato a prendere piede soprattutto negli ultimi cinque anni, non è nuova e si ispira alle esperienze già in atto nei Paesi anglosassoni e in Olanda. Per BonelliErede, uno dei 40 studi segnalati per il diritto societario nell’ambito dell’indagine di Statista per Il Sole 24 Ore «offrire al cliente servizi legali di accompagnamento alle fusioni e acquisizioni è un percorso naturale, che noi stessi abbiamo incoraggiato. Il netto calo del mercato e delle operazioni mid market negli anni della crisi – spiega il partner Umberto Nicodano - ha portato a pressioni al ribasso anche sugli onorari e generato una tendenza alla standardizzazione. La sfida oggi è essere competitivi sul fronte dei costi e al tempo stesso diventare più efficienti». Di qui una doppia necessità: da un lato, fornire un valore aggiunto alla clientela con servizi legati alle acquisizioni per coprire anche la fase successiva all’operazione, con una consulenza completa in materia di governance, compliance e contrattualistica commerciale; dall’altro, ampliare i propri servizi a nuove realtà: «Oggi - dice Nicodano - c’è un bacino interessante di medie imprese pronte ad avvalersi di servizi legali sofisticati per intraprendere un percorso di crescita che può prevedere anche l’apertura al mercato dei capitali».

La professione legale si arricchisce di nuove competenze, sempre più trasversali. «La crisi - fa notare Vittorio Turinetti di Priero, uno dei soci fondatori e membro del comitato esecutivo di Lca Studio Legale - ci ha resi più versatili e l’evoluzione dei servizi corporate segue quella del mercato: l’avvocato esperto in M&A si trova sempre più spesso a lavorare in tandem con i colleghi specializzati nel tributario, nel diritto del lavoro o nella proprietà intellettuale. Ci sono contratti per commesse all’estero o per joint venture che hanno una valenza strategica pari a quella di un’operazione di acquisizione». Nel dipartimento corporate dello studio, dove è attiva circa la metà dei professionisti che contribuiscono a realizzare una quota preponderante del fatturato, l’attività a tutto tondo comprende qualsiasi aspetto legale che riguarda la crescita lo sviluppo delle aziende. Come la consulenza alle imprese di famiglia che devono gestire il passaggio generazionale, l’accompagnamento di una società nel percorso di quotazione in Borsa e la contrattualistica legata all’internazionalizzazione, solo per fare alcuni esempi.

Tiziana del Prete, socio di Grimaldi, lo chiama «studio multiservice». Con la crisi, spiega, «abbiamo trattato numerosi casi di operazioni in cui le società target si trovavano in una situazione di difficoltà e avevano bisogno di un’assistenza legale per le attività straordinarie, per riorganizzarsi ed effettuare la ristrutturazione. Questo ci ha spinto ad ampliare le nostre competenze, a cominciare dalle procedure concorsuali per stare al passo con i cambiamenti del quadro giuridico. In altri casi sono gli stessi investitori a chiederci di accompagnarli per affrontare tutte le questioni legate alla gestione una volta completata l’operazione».

Cdra (Comandè Di Nola Restuccia), presente a Milano, Roma, Palermo e New York, ha invece arricchito l’offerta con una competenza nel settore dell’energia. «Assistiamo i principali player del settore nelle attività di M&A, ma anche - spiega il partner fondatore Antonino Restuccia - nei rapporti con le Autorità di regolazione del settore, nel contenzioso e, in generale, nella gestione di tutte le problematiche legate agli impianti di produzione di energia».

C’è anche chi si è ritagliato un segmento di attività proprio nella «consulenza flessibile e su misura». Ne sa qualcosa Umberto Tombari, socio fondatore dello studio Tombari D’Angelo e Associati che conta 15 professionisti tra Milano e Firenze. «L’attività corporate - sottolinea - rappresenta tra il 60 e il 70% del nostro fatturato: tra i nostri clienti figurano le grandi società quotate e medie imprese interessate ad acquisizioni e alla finanza straordinaria. Siamo sempre più coinvolti nelle loro attività quotidiane, nel controllo di gestione o nel rapporto con le Autorità di vigilanza».

La ricerca interattiva sugli studi legali dell'anno 2019, per settori e aree geografiche, è disponibile all'indirizzo http://lab24.ilsole24ore.com/studi-legali-2019/

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