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Start-up, verde e sport indoor: ecco come rinasceranno i gasometri alla Bovisa

di Luca Orlando

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2' di lettura

In passato il simbolo della Milano produttiva. In prospettiva un’icona del know-how. Il progetto del recupero dei gasometri della Bovisa, periferia nord-ovest di Milano, accelera grazie alle risorse messe a disposizione dalla Regione Lombardia.

La giunta, su iniziativa del vicepresidente Fabrizio Sala, ha infatti approvato la delibera che finanzia con cinque milioni di euro la realizzazione del nuovo 'Parco gasometri' nel quartiere, dove il Politecnico di Milano da anni ha sviluppato la sua nuova sede.

Il progetto di massima prevede il recupero dei due gasometri, oggi due giganteschi scheletri d’acciaio in mezzo ai prati a ridosso del Politecnico, per creare nuovi spazi in grado di ospitare le start-up dell’incubatore d'impresa Polihub, attualmente 120. Realtà che già hanno saturato più volte gli spazi esistenti, pur se sistematicamente allargati.

Rinascita che non prevede solo nuovi spazi dedicati all'innovazione ma anche aree verdi e sportive accessibili ai cittadini, un distretto che in prospettiva punta ad ampliare la platea dei partecipanti. Il Parco - si legge infatti nel comunicato - attrarrà anche imprese e nuove start up che riterranno vantaggiosa la prossimità con un importante polo di ricerca e innovazione come il Politecnico di Milano.

I commenti
«Con cinque milioni di euro - commenta il vicepresidente Fabrizio Sala, assessore regionale alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione - Regione Lombardia dimostra di puntare concretamente a sviluppare centri di innovazione a vocazione internazionale, favorendo la collaborazione tra pubblico e privato, tra imprese e mondo universitario».

«Grazie a Regione Lombardia e al suo Vice Presidente - aggiunge Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano – l'attenzione ai temi dell'innovazione e del trasferimento tecnologico si traduce in sviluppo economico e creazione d'impresa. Un impegno che il nostro ateneo assume con grande responsabilità. Un tassello fondamentale nella realizzazione di un distretto di innovazione che, anche per merito del contributo di Regione Lombardia, cresce in termini di massa critica, di capacità attrattiva, di competitività».

Il progetto
Punto centrale è il recupero dei due gasometri dell’area, di circa 40mila metri quadri. Verranno inseriti in uno spazio verde e affiancati da altri servizi. Uno dei due gasometri (questo almeno è il progetto preliminare) verrà suddiviso in sei piani, con spazi di co-working utilizzabili dalle start-up e servizi per il quartiere e gli studenti. L’altro gasometro ospiterà spazi per attività sportiva indoor.

Sullo stesso lotto si prevede la nascita di un edificio per la ricerca universitaria a emissioni zero (1800 metri quadri di area coperta), per ospitare laboratori e uffici.

L’investimento globale previsto è di 22 milioni per i gasometri, 9,5 per l’edificio polifunzionale. Cinque milioni di questa cifra, come detto, sono stati stanziati dalla Regione Lombardia.

L’inizio dei lavori è previsto per giugno 2020,il termine a fine 2021.

Riproduzione riservata ©
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    Luca Orlandoinviato-caporedattore

    Luogo: Milano

    Lingue parlate: Inglese

    Argomenti: Imprese, meccanica, innovazione, export, macchinari, Industria 4.0, robot

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