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Decreto Agosto: ipotesi proroga del blocco dei licenziamenti al 15 ottobre

L' ipotesi di proroga del blocco fino a fine anno, emersa anche al tavolo del ministro Catalfo con i sindacati, non avrebbe convinto la maggioranza

di Andrea Marini

Il governo punta sui consumi, bonus anche per arredamento e scarpe

L' ipotesi di proroga del blocco fino a fine anno, emersa anche al tavolo del ministro Catalfo con i sindacati, non avrebbe convinto la maggioranza


2' di lettura

Il blocco dei licenziamenti potrebbe essere prorogato fino al 15 ottobre. E' un'ipotesi emersa questa sera, a quanto si apprende, nel corso della riunione di governo sul dl agosto a Palazzo Chigi. La discussione, che sarebbe stata a tratti piuttosto accesa, è ancora aperta: il confronto riprenderà domattina. L' ipotesi di proroga del blocco fino a fine anno, emersa anche al tavolo del ministro Catalfo con i sindacati, non avrebbe convinto la maggioranza dei presenti. L'idea che ha preso più piede - confermano fonti di diversi partiti - è quella di far coincidere il termine con la fine dello stato d'emergenza il 15 ottobre. Non tutti però nel governo sono ancora d'accordo.

Confindustria: con blocco licenziamenti costo per lo Stato pesante

«Come abbiamo spiegato in un documento inviato al governo due settimane fa, se l'esecutivo intende ancora protrarre il divieto dei licenziamenti, il costo per lo Stato sarà pesante. Come correttamente osservato dall'Ocse e da numerosi economisti, il divieto per legge assunto in Italia, unico tra i grandi Paesi avanzati, non ha più ragione di essere ora che bisogna progettare la ripresa. Esso infatti impedisce ristrutturazioni d'impresa, investimenti e di conseguenza nuova occupazione. Pietrifica l'intera economia allo stato del lockdown». Lo afferma Confindustria in una nota.

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Decreto in dirittura d’arrivo

Nuova tranche di aiuti per proteggere e incentivare i posti di lavoro e conto più leggero al ristorante per spingere i consumi e risollevare i settori più colpiti dalla crisi innescata dal Coronavirus. Il governo stringe sul decreto di agosto che distribuirà altri 25 miliardi in deficit e mette a punto il menù del provvedimento che dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri giovedì. Prima di passare la palla ai tecnici, che dovrebbero aggiustare il testo domani in preconsiglio, il premier Giuseppe Conte riunisce capidelegazione, responsabili economici dei partiti di maggiorana e i ministri più coinvolti (oltre a Roberto Gualtieri anche Nunzia Catalfo e Stefano Patuanelli), per mettere ordine tra le tante proposte avanzate in queste settimane. Pilastro dell'intervento rimane il pacchetto lavoro, che da solo assorbirà oltre la metà dei fondi, circa 13 miliardi

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