verso la manovra estiva

Decreto agosto: bonus sui pagamenti Pos per spingere i consumi

Come anticipato dal Sole 24 Ore, l'idea è quella di agevolare fiscalmente una spesa fino a 5mila euro: non per tutto. Oltre ai consumi in bar e ristoranti si starebbe valutando di incentivare con uno sconto a carico dello Stato gli acquisti di abbigliamento o elettrodomestici, tra i settori più in sofferenza

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Come anticipato dal Sole 24 Ore, l'idea è quella di agevolare fiscalmente una spesa fino a 5mila euro: non per tutto. Oltre ai consumi in bar e ristoranti si starebbe valutando di incentivare con uno sconto a carico dello Stato gli acquisti di abbigliamento o elettrodomestici, tra i settori più in sofferenza


2' di lettura

Una spinta ai consumi da almeno due miliardi (ma si starebbe tentando di arrivare a tre), con un bonus legato ad alcune tipologie di spese con carte e bancomat fatte da qui alla fine dell'anno. È questo il progetto del governo da lanciare con il decreto di agosto, che sarà varato in settimana. Come anticipato dal Sole 24 Ore, l'idea è quella di agevolare fiscalmente una spesa fino a 5mila euro: non per tutti, naturalmente, e non per tutto. Oltre ai consumi in bar e ristoranti si starebbe valutando di incentivare con uno sconto a carico dello Stato gli acquisti di abbigliamento o elettrodomestici, tra i settori più in sofferenza. Ancora da stabilire anche il meccanismo di sconto, se attraverso una card o con rimborsi direttamente ai contribuenti

Platea di beneficiari da definire

L’ampiezza del raggio d'azione del nuovo meccanismo dipenderà anche dai requisiti che saranno chiamati a definire la platea dei beneficiari. Perché l'aiuto governativo si deve concentrare sulle fasce medie e basse, più colpite dagli effetti della frenata dell'economia. Per le famiglie più in difficoltà si studia anche una riapertura dei termini per la richiesta del reddito di emergenza.

Tensione su Cig e blocco licenziamenti

In vista del decreto Agosto, sul pacchetto di misure in materia di lavoro emergono già alcuni nodi critici a partire dal riferimento alla perdita del fatturato di almeno il 20% tra il primo semestre 2020 e 2019 come condizione per accedere senza oneri economici alla seconda tranche di 9 settimane di cassa integrazione Covid. Dubbi anche sulla ventilata estensione del blocco dei licenziamenti al 31 dicembre (iniziato lo scorso 17 marzo con scadenza il 17 agosto) per i datori di lavoro chiamati a pagare il contributo addizionale per l'utilizzo la cassa Covid.

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