ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa corsa dell’inflazione

Decreto Aiuti bis, verso un’altra proroga del taglio delle accise della benzina

L’intervento a sostegno delle famiglie colpite dalla corsa dell’inflazione dovrebbe essere approvato al più tardi la prima settimana di agosto

Quirinale: "Draghi si è dimesso, Mattarella ne ha preso atto. Governo in carica per affari correnti"

3' di lettura

Una volta lasciata alle spalle la settimana che ha registrato la sua caduta, l’esecutivo dimissionario guidato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, in carica per disbrigo degli affari correnti fino alle elezioni del 25 settembre e all’insediamento di una nuova squadra a Palazzo Chigi, affronta i primo dossier del “nuovo corso”: il decreto Aiuti bis, che dovrebbe vedere la luce al più tardi la prima settimana di agosto, e il nuovo provvedimento per l’invio delle armi all’Ucraina.

Draghi convoca i sindacati, avanti con aiuti a famiglie

Il premier è dimissionario e l’operatività del Governo limitata alla gestione corrente. Ma l’emergenza economica, a cominciare da un’inflazione che corre e intacca il potere di acquisto delle famiglie ha convinto Draghi a tirare dritto sul completamento del decreto battezzato “Aiuti-bis”. Di qui la convocazione dei sindacati mercoledì 27 luglio a Palazzo Chigi. Il premier vedrà poi anche le associazioni datoriali.

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Cdm martedì 26 luglio su coperture prossimo decreto

A quanto si è appreso da fonti di governo, martedì 26 luglio alle 11 dovrebbe tenersi una nuova riunione del Consiglio dei ministri per fare il punto sulle coperture da destinare al provvedimento. Nella mattinata di lunedì 25 il dl è stato al centro di una riunione tra il ministro dell’Economia Daniele Franco, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli e il Ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta. L’ipotesi è di un budget a disposizione per la copertura delle misure tra i 12 e i 13 miliardi.

Si valuta altra proroga taglio accise benzina

L’ipotesi che ha preso consistenza dopo la crisi è quella di puntare su un’estensione temporale delle soluzioni già messe in campo dai provvedimenti precedenti, a cominciare dalla replica di un aiuto per i redditi medio bassi sul modello del bonus 200 euro e da una proroga del taglio delle accise su benzina e gasolio (soluzione appena estesa al 21 agosto), e una riduzione dell’Iva sui beni del carrello della spesa.

Castelli, zero Iva su pane e pasta, 5% su pesce e carne

Il governo, ha spiegato la vice ministra dell’Economia Laura Castelli, studia la possibilità di azzerare l’Iva su pane e pasta e ridurla dal 10 al 5% su carne e pesce. «È un lavoro che stiamo facendo - ha detto in un intervento a Radio 24 -. Dal 2023 l’Europa ci chiede di fare una riforma dell’Iva e quindi ho proposto di anticiparla. Stiamo parlando di alcuni beni, soprattutto alimentari, anche se rispetto all’86 oggi rappresentano solo 1/5 del consumo». Castelli ha confermato l’ipotesi del taglio dal 10% al 5% su carne e pesce, alternativo o aggiuntivo al bonus 200 euro, si stanno valutando i costi di entrambe le misure e quali sono più impattanti in termini di potere d’acquisto.

Il salario minimo e un’anticipazione del taglio del cuneo fiscale non sarebbero più nell’agenda dato il carattere “corrente” dei provvedimenti adottabili da parte di un Governo dimissionario. E il pressing dei sindacati riguarderebbe l’urgenza di misure strutturali.

Pronto il quarto decreto Armi a Kiev

Non solo aiuti alle famiglie. Anche la politica estera, a partire dal conflitto in Ucraina, entra tra i dossier di questa prima settimana dell’esecutivo dimissionario. A metà della prossima settimana (la convocazione non c’è ancora) il ministro della Difesa Lorenzo Guerini interverrà davanti al Copasir (Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) per illustrare i contenuti del nuovo decreto interministeriale per l’invio di armi al governo ucraino. Il quarto decreto Armi è dunque pronto: come i tre provvedimenti precedenti sarà sottoscritto, oltre che dal titolare della Difesa, anche dai ministri dell’Economia e degli Affari esteri. Anche questa volta la lista degli armamenti resterà secretata. Martedì 26 luglio le Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato svolgono le comunicazioni di Di Maio e Guerini nell’ambito dell’esame delle deliberazioni sulle missioni internazionali .

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