ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLa crisi ucraina

Decreto Aiuti: dal bonus autonomi a quello per i trasporti, servono 14 provvedimenti attuativi

Il Dl 50/2022 avrà bisogno di 14 provvedimenti attuativi per rendere operative alcune norme fondamentali, come il bonus per gli autonomi, quello per gli abbonamenti del trasporto pubblico, o l’erogazione delle risorse alle imprese danneggiate dalla guerra in Ucraina

di Andrea Marini

Dl Aiuti: bonus 200 euro esteso anche ad autonomi e disoccupati

2' di lettura

Il decreto legge Aiuti è entrato in vigore il 18 maggio. Si tratta del quinto provvedimento varato dal governo per far fronte alle conseguenze economiche, umanitarie e militari della guerra in Ucraina. Ora il testo ha iniziato il suo iter di conversione in legge alla Camera (scade il 16 luglio). Ma è già partito il conto alla rovescia per l’attuazione: il decreto Aiuti avrà bisogno di 14 provvedimenti attuativi per rendere operative alcune norme fondamentali, come il bonus per gli autonomi, quello per gli abbonamenti del trasporto pubblico, o l’erogazione delle risorse alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina. Di seguito le misure più attese.

I bonus

Entro il 17 giugno va varato il decreto del ministero del Lavoro (di concerto con quello dell’Economia) per stabilire i criteri di ripartizione dei 500 milioni per il 2022 per la una tantum da destinare a lavoratori autonomi e professionisti. Entro il 17 luglio, invece, dovrà vedere la luce il decreto del ministero del Lavoro (di concerto con Economia e Infrastrutture) con le modalità di presentazione delle domande per il rilascio del buono per la fruizione dei servizi di trasporto pubblico per le famiglie bisognose.

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I rigassificatori

Serviranno poi dei decreti del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) per la nomina di uno o più commissari straordinari del Governo per la realizzazione di opere e infrastrutture connesse alle esigenze di decarbonizzazione e rigassificazione. Mente è atteso un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate per definire le modalità attuative della cessione e tracciabilità del credito d'imposta del contributo straordinario in favore delle imprese a forte consumo di gas naturale. Con un decreto del ministero dell’Economia, sentita l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, andranno definiti i criteri di ripartizione dei 30 milioni per ciascuno degli anni dal 2024 al 2043 per limitare il rischio sopportato dalle imprese di rigassificazione che realizzano e gestiscono nuove le opere e le infrastrutture.

Gli aiuti

È previsto un decreto del ministro dello Sviluppo economico per definire le modalità di erogazione dei 130 milioni nel 2022 del fondo per il sostegno alle imprese danneggiate dalla crisi ucraina. Entro il 17 giugno un decreto del ministero dell’Interno (di concerto con quello dell’Economia e d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali) dovrà ripartire gli 80 milioni annui per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024 tra le province e le città metropolitane che hanno subito riduzione percentuale nel 2021 rispetto al 2019 del gettito dell’Imposta provinciale di trascrizione (IPT) o RC Auto superiore, rispettivamente, al 16% (IPT) e al 10% (RC Auto).

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