L’INCONTRO CON CONTE

Decreto aprile, dal war bond ai mille euro su conto corrente: le proposte del centrodestra

Dopo aver lamentato di non esser state consultate in occasione della stesura del Cura Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedono questa volta di poter contribuire alla definizione delle misure per arginare la crisi economica che si va delineando.Gli Azzurri: provvedimento da almeno 100 miliardi

di An.C.

Coronavirus, Conte: ci giudicherà la storia, ora bisogna agire

Dopo aver lamentato di non esser state consultate in occasione della stesura del Cura Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedono questa volta di poter contribuire alla definizione delle misure per arginare la crisi economica che si va delineando.Gli Azzurri: provvedimento da almeno 100 miliardi


3' di lettura

Dal war bond o “titoli di guerra” proposti da Matteo Salvini ai mille euro tondi sui conti correnti di tutti gli italiani che ne hanno bisogno, a un decreto aprile - nuova tappa a sostegno di famiglie e aziende travolte dall’emergenza economica scaturita dal coronavirus e dalla chiusura delle attività - da almeno 100 miliardi di euro, sono queste alcune delle proposte che le forze politiche di centrodestra porranno sul tavolo del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (e del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri) nell’incontro di questa mattina.

Trattativa sull’ammontare delle risorse
Il nuovo provvedimento probabilmente la prossima settimana arriverà sul tavolo del Consiglio dei ministri. E dopo aver lamentato di non esser state consultate in occasione della stesura del Cura Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia chiedono questa volta di poter contribuire alla definizione delle misure per arginare la crisi economica che si va delineando. Il Cdm dovrà chiedere nuovo deficit al parlamento. Al Mef valutano un disavanzo aggiuntivo tra i 18 e i 22 miliardi per un decreto che, sommato ai fondi europei non impegnati, potrebbe sfiorare i trenta miliardi. È una trattativa quella che si sviluppa in occasione del vertice tra Conte e le opposizioni da cui inevitabilmente dipenderà anche la “corposità” finanziaria del decreto aprile.

Le proposte di Lega, Forza Italia e FdI
Nel faccia a faccia con Conte, dunque, il centrodestra dirà la sua. Salvini rilancia una sanatoria fiscale e edilizia, propone l’emissione speciale di titoli di Stato per gli italiani con condizioni vantaggiose e li chiama “titoli di guerra”. Forza Italia con Antonio Tajani propone misure per 100 almeno miliardi. La presidente di FdI Giorgio Meloni metterà sul tavolo la proposta che ha già tracciato in una lettera proprio al Presidente del Consiglio: accreditare immediatamente 1000 euro sul conto corrente di tutti gli italiani che ne hanno bisogno. «Penso agli italiani che hanno perso il lavoro - ha spiegato Meloni -, a quelli che non hanno più un reddito da lavoro autonomo e a coloro che non sanno come dare da mangiare ai loro figli». Dopo il round con le opposizione, il Governo potrebbe vedere anche le parti sociali. Dopo di ché la partita più complicata: l’ultima tranche della trattativa con l’Ue in vista dell’Eurogruppo del 7 aprile.

Depositati 300 subemendamenti al Cura Italia
Intanto a rendere l’idea di quanto si voglia procedere nelal stessa direzione ci sono i circa 300 i sub-emendamenti depositati in commissione Bilancio al Senato alle proposte del governo che fanno confluire nel decreto Cura Italia gli altri tre decreti anti-Coronavirus, quello sulla giustizia, quello sulle assunzioni in sanità e quello con i primi aiuti per le zone rosse. Nella maggioranza il Movimento 5 Stelle ha presentato 40 sub emendamenti, il Pd 25, Italia viva 26. Altre 12 proposte di modifica sono del gruppo Misto, 133 di Forza Italia, 33 della Lega, 21 di FdI e 16 delle Autonomie. La commissione Bilancio avvia oggi con l’illustrazione l’esame degli emendamenti (1.200 quelli al testo originale) ma il voto dovrebbe iniziare verso la fine della settimana. Il testo è atteso in Aula a Palazzo Madama l’8 aprile, ovvero il giono dopo quell’Eurogruppo in cui si vedrà se Germania e Olanda sono disposte a dialogare sull’ipotesi coronabond.

Per approfondire:
Cosa ha fatto finora Bruxelles per l’Italia
Perché sarà una brutta recessione

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