Emergenza Coronavirus

Decreto Covid, confermate le misure su scuola e coprifuoco. Salta riapertura centri commerciali nel weekend

I governatori scrivono al presidente del Consiglio: incontriamoci prima di pubblicare il testo. Ma in serata arriva la firma del premier, Gelmini: check sulle misure ogni due settimane

Coronavirus: il bollettino del 22 aprile - I dati di oggi

3' di lettura

Il decreto legge Covid che regola le riaperture da lunedì 26 aprile è stato varato mercoledì in un Consiglio dei ministri durato appena mezz’ora ma la giornata successiva è stata molto lunga. Perché le Regioni hanno contestato le misure inserite nel provvedimento in particolare su orario del coprifuoco (confermato per le 22 ma che i “governatori” volevano esteso di un’ora) e la percentuale del ritorno in presenza a scuola. Il presidente della Conferenza delle regioni Massimiliano Fedriga ha scritto una lettera al presidente del Consiglio con le istanze regionali e chiedendo un incontro prima che il provevdimento venisse varato. Richiesta ignorata: in serata è arrivato il testo firmato da Mario Draghi.

Ma la ministra agli Affari regionali, Mariastella Gelmini, ha assicurato: «Il coprifuoco non durerà fino al 31 luglio, e non vediamo l’ora di abolirlo. Ogni due settimane verrà fatto un check a tutte le misure previste dal decreto: il primo sarà a metà maggio».

Loading...

Salta riapertura centri commerciali nel weekend

Non solo. Nel testo finale pubblicato in Gazzetta è saltato il riferimento alla riapertura dei centri commerciali nei fine settimana a partire dal 15 maggio. «È una scelta inaspettata e senza alcuna spiegazione», ha affermato il presidente di Federdistribuzione, Alberto Frausin.

Scuola: 70% in presenza ma con deroghe di fatto

Il punto che ha fatto più discutere è ancora quello della scuola. Il governo ha stabilito che fin da lunedì in zona gialla e arancione tutti i ragazzi delle elementari e delle medie saranno tra i banchi, mentre in quelle superiori la presenza sarà almeno al 70% e fino al 100%. In zona rossa tutti presenti fino alla terza media, mentre alle superiori l’attività in classe si svolgerà almeno al 50%.

Numeri contestati dalle Regioni. Nella trattativa con il Governo i presidenti regionali avevano indicato il 60% come tetto massimo raggiungibile per il rientro in classe degli studenti delle superiori, tenuto conto dei problemi sul fronte trasporti e del rischio che i ritorni in classe diano nuova linfa ai contagi. Massimiliano Fedriga, presidente della conferenza delle Regioni, ha parlato di una collaborazione “incrinata”: «In Consiglio dei ministri è stato cambiato un accordo siglato tra istituzioni e questo è un precedente molto grave, non credo sia mai successo».

La ministra agli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, ha chiarito: «Sulla didattica in presenza le Regioni avevano chiesto di partire dal 60% e in questo senso avevamo raggiunto un accordo. Draghi ha chiesto di fare uno sforzo ulteriore, ha posto un obiettivo minimo più alto, per cercare di far tutti meglio, ogni giorno. Nel decreto ci sarà scritto il 70%: ma non metteremo a rischio nessuno. Se non sarà possibile assicurare queste quote, Regioni ed enti locali potranno derogare. Stiamo lavorando per trovare la quadra». Trovata, apparentemente, in un testo in cui le deroghe alla quota del 70% non sono citate ma nemmeno vietate ai singoli istituti. Mentre nessuna deroga è possibile ai presidenti di regione sulla scuola tutta in presenza in qualsiasi fascia (rossa, arancione e gialla) alle elementari e alle medie. E almeno al 50% alle superiori. A meno di casi di «eccezionale e straordinaria necessità, dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica».

Coprifuoco: la richiesta di slittamento dalle 22 alle 23

L’altra questione che agita ancora il dibattito è l’orario del coprifuoco, confermato dal decreto alle ore 22. Uno dei motivi che hanno spinto Matteo Salvini a non far votare il provvedimento dai tre ministri leghisti in Consiglio dei ministri e uno dei punti che i presidenti delle Regioni chiedono al premier Mario Draghi di rivedere. «In ragione dell’approssimarsi della stagione estiva caratterizzata dall’ora legale e in considerazione della riapertura delle attività sociali e culturali - scrivono in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio -, si propone di valutare il differimento dell’interruzione delle attività e della mobilità dalle ore 22 alle ore 23».

Il tagliando

L’orario del coprifuoco, ha rassicurato la ministra, non sarà lo stesso per tutta la durata del provvedimento. «Il fatto che nel testo del decreto varato ieri non sia stato riprogrammato il coprifuoco, non significa che durerà fino al 31 luglio. Questa è una lettura distorta del provvedimento». E ha aggiunto: «Sono assolutamente certa che presto il coprifuoco sarà solo un brutto ricordo. È lo stesso decreto a dirlo, precisando che il Consiglio dei ministri potrà intervenire nelle prossime settimane, con tagliandi periodici al dl, modificando sia le regole per le riaperture che gli orari del coprifuoco».

Coronavirus, per saperne di più

Le mappe in tempo reale

L’andamento della pandemia e delle azioni di contrasto è mostrato in due mappe a cura di Lab24. Nella mappa del Coronavirus i dati da marzo 2020 provincia per provincia di nuovi casi, morti, ricoverati e molte infografiche per una profondità di analisi.
La mappa dei vaccini in tempo reale mostra l’andamento della campagna di somministrazione regione per regione in Italia e anche nel resto del mondo.
Guarda le mappe in tempo reale: Coronavirus - Vaccini

Gli approfondimenti

La pandemia chiede di approfondire molti temi, di saperne di più dall’andamento alle cause per proseguire con i vaccini. Su questi temi potete leggere le analisi, le inchieste, i reportage della nostra sezione 24+. Ecco tutti gli articoli di approfondimento

La newsletter sul Coronavirus

Ogni venerdì alle 19 appuntamento con la newsletter sul Coronavirus curata da Luca Salvioli e Biagio Simonetta. Un punto sull’andamento della settimana con analisi e dati. Qui potete iscrivervi alla newsletter

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti