incentivo all’acquisto

Decreto fiscale: contributo di 30 euro per i dispositivi anti-abbandono in auto

Il decreto attuativo, nonostante il tam tam mediatico, non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale

di Nicoletta Cottone


Seggiolini anti abbandono: ecco le nuove regole

2' di lettura

Un contributo di 30 euro per acquistare dispositivi di allarme anti abbandono collegati ai seggiolini dei bambini nelle auto. La bozza del decreto legge fiscale collegato alla manovra segnala che le agevolazioni fiscali previste dalla legge 117/2018 che istituisce l’obbligo di dispositivi antiabbandono sono concesse anche nella forma di contributo. La legge è stata varata lo scorso anno per scongiurare eventi con tragici finali, con genitori che per una amnesia transitoria dimenticano di avere i figli a bordo e, invece di accompagnarli all’asilo, li lasciano in auto. Anche sotto il sole.

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I fondi a esaurimento per l’incentivo
Per incentivare l'acquisto di dispositivi di allarme la disposizione prevede un contributo di 30 euro per ciascun allarme acquistato, fino a esaurimento dei fondi stanziati. I fondi a disposizione sono pari a 15,1 milioni per il 2019 e a un milione per il 2020.

Quanto costa un dispositivo antiabbandono
Il dispositivo antiabbandono può essere integrato nel seggiolino fin dall’acquisto. Può anche essere una dotazione di base del veicolo (come l’allarme per le cinture di sicurezza non allacciate) o può essere un sistema indipendente. I prezzi dei dispositivi indipendenti attualmente in commercio vanno dai 40 ai 75 euro. Devono essere accompagnati dalla dichiarazione di conformità del fabbricante o del suo rappresentante autorizzato stabilito nell'Unione europea. Gli apparecchi, fre le altre, devono accendersi automaticamente senza operazioni aggiuntive da parte del genitore e devono avere un sensore che riconosca la presenza del bambino.

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Il decreto non ancora in Gazzetta
Tutti i dispositivi dovranno avere le caratteristiche tecniche indicate nel decreto attuativo del ministero delle Infrastrutture, firmato il 7 ottobre dalla ministra alle Infrastrutture Paola De Micheli. Decreto che, nonostante il tam tam mediatico, non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. L’obbligo di utilizzare i dispositivi antiabbandono dovrebbe scattare 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale. Quindi almeno a fine febbraio.

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Le caratteristiche dei dispositivi
Il dispositivo antiabbandono deve segnalare l'abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni sul veicolo sul quale è trasportato da parte del conducente. Deve essere in grado di attivarsi automaticamente a ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente. Deve dare un segnale di conferma dell’attivazione al conducente. Il segnale di allarme deve essere in grado di attirare l'attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali visivi e acustici o visivi e aptici, percepibili all'interno o all'esterno del veicolo. Deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione. Se alimentato da batteria, il dispositivo deve segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente. I dispositivi antiabbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l'invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate. Il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici con logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori. Nell'interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.

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