Via libera in Commissione Senato

Decreto fisco-lavoro: assegno fino a 800 euro per genitori (in difficoltà) separati

Nuova proroga al 31 gennaio dei pagamenti Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava. Semaforo verde anche alla possibilità di cumulare l’assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4931,29 euro

Bonus separati o divorziati: fino a 800 euro al mese per chi è in difficoltà

6' di lettura

Dalla mini proroga delle cartelle al 9 dicembre (con “tolleranza” fino al 14 dicembre) relative alla rottamazione-ter e al saldo e stralcio agli immobili della Chiesa esentati dalla Tari, all’assegno per i genitori separati in stato di bisogno. È giunto il via libera delle commissioni Finanze e Lavoro del Senato al Dl in materia di fisco e lavoro (dl 146/2021).

Verso la fiducia

Dopo che si è conclusa la discussione generale sul provvedimento in Aula al Senato, la presidenza di Palazzo Madama ha informato che, come concordato in conferenza dei capigruppo, il seguito dell’esame del decreto è rinviato a domani, giovedì 2 dicembre. Il governo sul dl fisco sta preparando un maxiemendamento su cui dovrebbe porre la questione di fiducia.

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Il Senato è convocato per il 2 dicembre alle 9.30, con all’ordine del giorno la discussione dei documenti pervenuti dalla giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, sulle elezioni contestate in Campania, Puglia, nella circoscrizione estero e sulla questione del seggio vacante in Veneto, a cui seguirà proprio l’esame del dl fisco

La mini proroga delle cartelle

Tra le modifiche introdotte nel passaggio in Commissione, i nove giorni in più (dal 30 novembre al 9 dicembre) per il pagamento della rottamazione-ter e del saldo e stralcio, che era previsto alla fine di novembre. Il governo ha messo un freno alle richieste dei partiti, che spingevano uniti per far slittare il termine al 2022, e alla fine nel dl fiscale ha fissato il termine al 9 dicembre, destinato ad arrivare al 14 con i cinque giorni di tolleranza. Ci sarà anche più tempo, fino al 16 gennaio 2022, per pagare gli avvisi bonari in scadenza tra l’8 marzo e il 31 maggio 2020 che avrebbero dovuto essere effettuati entro il 16 settembre 2020 o, in caso di pagamento rateale, entro il 16 dicembre 2020 ma la cui riscossione è stata sospesa per la pandemia. Stop ai ricorsi sugli estratti di ruolo.

Ok proroga di 2 mesi per Irap non versata nel 2020

Nuova proroga al 31 gennaio dei pagamenti Irap per chi lo scorso anno ha goduto di un esonero che non spettava. Per saldare l’imposta non versata per effetto dell’errata applicazione dell’esonero previsto nel decreto Rilancio ci saranno due mesi in più rispetto alla scadenza del 30 novembre prevista dal decreto proroghe. La misura riguarderebbe le imprese medio-grandi che hanno superato i limiti per gli aiuti di Stato.

Imu prima casa dei coniugi

Viene modificato l'articolo 1, comma 741, della legge di bilancio 2020, che contiene la disciplina dell'Imu “prima casa” per i componenti del medesimo nucleo familiare. Viene chiarito in particolare che, ove i membri del nucleo familiare abbiano stabilito la residenza in immobili diversi, l'agevolazione vale per un solo immobile per nucleo familiare, scelto dai componenti del nucleo familiare, e ciò sia nel caso di immobili siti nello stesso comune, sia ove gli immobili presenti in comuni diversi.

Niente Tari per la Chiesa

In direzione contraria rispetto a una recente sentenza della Cassazione i senatori hanno poi approvato un emendamento del Pd che esenta la Chiesa dal pagamento della tassa sui rifiuti. Niente più Tari per le basiliche di San Giovanni in Laterano, di Santa Maria Maggiore, di San Paolo e altri edifici, fra cui il palazzo pontificio di Castel Gandolfo, l’Università Gregoriana, i due palazzi di Sant’Apollinare e la Casa degli esercizi per il Clero di San Giovanni e Paolo. L’esenzione si applica per i periodi di imposta per i quali non è decorso il termine di accertamento del tributo nonché ai rapporti pendenti e non definiti con sentenza passata in giudicato.

Assegno fino a 800 euro per genitori separati in stato di bisogno

Viene istituito presso il Ministero dell’Economia per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro per l’anno 2021.Con le risorse del Fondo si provvede all’erogazione di una parte o dell’intero assegno di mantenimento, fino a un importo massimo di 800 euro mensili, a favore del genitore in stato di bisogno fino ad un massimo di mensilità che saranno stabilite con un successivo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. Con questo decreto, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto fisco - lavoro, su proposta del ministro per le Pari opportunità e la famiglia di concerto con i Ministri dell’economia e delle finanze e della giustizia, sono definiti altresì i criteri e le modalità per la verifica dei presupposti per l’accesso al Fondo e l’erogazione dei contributi.

Rifinanziato Fondo nuove competenze

Via libera delle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato al rifinanziamento del Fondo nuove competenze, per la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori. Lo annuncia il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, spiegando su Facebook che si tratta di «200 milioni di euro per i progetti già presentati e 500 milioni per aprire nuovi bandi nei prossimi due anni».

Assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4931,29 euro

In Commissione è stato approvato un emendamento che apre alla possibilità di cumulare l’assegno di invalidità con un reddito da lavoro fino a 4931,29 euro. Due sentenze della Cassazione avevano portato l’Inps a sospendere dal 14 ottobre l’erogazione dell’assegno d’invalidità a migliaia di disabili con redditi da lavoro. L’intervento chiarisce che il requisito dell’inattività lavorativa, stabilito dalla normativa relativa al trattamento din invalidità civile, si intende in ogni caso soddisfatto qualora il reddito derivante dall’eventuale attività lavorativa del soggetto non determini il superamento del limite di reddito previsto per il riconoscimento del trattamento medesimo.

Somministrazione sopra 24 mesi no strutturale ma proroga a 9/2022

Via libera delle commissioni Finanze e Lavoro del Senato all’emendamento a prima firma della presidente della Lavoro, Susy Matrisciano (M5S), che modifica l’articolo 11 del Dl fisco e lavoro sul lavoro in somministrazione. L’articolo del Dl rendeva strutturale la possibilità di superare i 24 mesi in caso di utilizzo in missione di un lavoratore somministrato per periodi superiori a 24 mesi quando il lavoratore stesso ha un contratto a tempo indeterminato con l’agenzia interinale. Con la modifica approvata questa possibilità viene prorogata fino al 30 settembre 2022 rispetto al termine del 31 dicembre 2021 previsto originariamente dal jobs act, termine che la norma del Dl aveva invece eliminato.

Trasporti eccezionali

È passato un emendamento che ripristina fino al 31 marzo 2022 le norme vigenti prima del 9 novembre, sospendendo temporaneamente la nuova disciplina approvata con il decreto infrastrutture; salva le autorizzazioni già concesse anche per i carichi fino a 108 tonnellate; prevede nuove regole che dovranno essere scritte entro la fine di questo periodo transitorio di circa quattro mesi.

Proroga interventi patrimonio destinato Cdp per ricapitalizzazioni

Le commissioni hanno approvato una proposta di modifica del provvedimento che allenta i requisiti per l'accesso al fondo patrimonio rilancio Cdp. In particolare, la norma proroga l'operatività del Fondo Patrimonio Rilancio di Cdp, istituito per sostenere operazioni di ricapitalizzazione di imprese danneggiate dal Covid. Per la parte del Fondo chiamata a operare con il Temporary framework, il termine di scadenza viene spostato dal 31dicembre 2021 al 30 giugno 2022.

Più 990 milioni per Comuni e Regioni in 2021

Via libera delle commissioni Finanze e Lavoro del Senato all’emendamento dei relatori, Emiliano Fenu (M5S) e Mauro Laus (Pd) che prevede uno stanziamento di 990 milioni nel 2021 principalmente destinato alle Regioni (600 milioni) come contributo alle ulteriori spese sanitarie per fronteggiare l’emergenza Covid. Le altre risorse sono destinate, per 150 milioni, ai Comuni capoluogo di città metropolitana con disavanzo procapite superiore a 700 euro; 150 milioni a Comuni della Regione Sicilia e (rispettivamente 40 e 50 milioni) per le entrate dalla raccolta dei giochi per le Province autonome di Trento e Bolzano. Con un sub-emendamento a firma Daniele Manca (Pd), si prevede che le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano trasmettono entro il 23 dicembre prossimo al ministero della Salute una relazione dettagliata sulle prestazioni assistenziali per l’emergenza Covid erogate nel 2021. Su quella base, entro il 31 dicembre, il Ministero espleta le opportune verifiche e poi Regioni e Province autonome potranno rendere disponibili le risorse correnti a valere sul fondo sanitario nazionale 2021 per i rispettivi servizi sanitari prescindendo dalle disposizioni sulle singole linee di finanziamento. In caso di relazione incompleta si considera che l’esito della verifica sia negativo. Infine si prevede che Regioni e Province autonome assicurano le prestazioni assistenziali nel 2021 e 2022 nell’ambito delle risorse finanziarie previste a legislazione vigente senza ulteriori oneri per la finanza pubblica.

Slitta alla legge di Bilancio la soluzione sul patent box

Altro fronte su cui si sono unite le forze politiche è il Patent Box, chiedendo al governo di rivedere le novità sul regime opzionale di tassazione agevolata sui redditi derivanti dall’utilizzo di software protetti da copyright e brevetti industriali, contestata da più parti, in particolar modo da Confindustria. Pressing per ora a vuoto: l’esecutivo, però, si è impegnato a riformulare la norma nelle prossime settimane in manovra.

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