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Decreto fisco, ok al rilancio dei Pir: investimenti su piccole imprese

La commissione Finanze della Camera ha approvato all'unanimità un emendamento di Fi, riformulato dai relatori


L’alto rendimento premia i PIR e la sostenibilità

2' di lettura

La commissione Finanze della Camera ha approvato all'unanimità l’emendamento di Fi riformulato, che punta al rilancio dei Piani individuali di risparmio (Pir), rimuovendo i 'paletti' introdotti nei mesi scorsi. Viene inoltre concesso alle Casse previdenziali di investire in più di un Pir (sempre nel limite del 10%). Parte degli investimenti (il 5% della quota del 30% destinata all'economia reale) deve andare su micro imprese.

Giacomoni (Fi): con Pir 150 miliardi a Pmi
«Le mie previsioni, supportate dalle esperienze degli altri Paesi, sono che in 10 anni potranno essere raccolti dai Pir ed indirizzati nell'economia reale ed in particolare al finanziamento delle Pmi oltre 150 miliardi di euro di risparmi privati». Così Sestino Giacomoni, membro del Coordinamento di presidenza di Forza Italia e Vicepresidente della commissione Finanze, in una nota.

180 milioni per straordinari Forze polizia e Vigili del fuoco
Il Governo ha depositato in commissione Finanze alla Camera 5 emendamenti al Dl fisco. Tra i temi trattati correzioni alla platea dei soggetti obbligati alla fatturazione elettronica e cigs per cessazione. In arrivo anche 180 milioni di euro per gli straordinari, relativi ad annualità precedenti il 2019, delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco. Per le Forze di polizia, si legge, vengono stanziati 175 milioni mentre cinque milioni vengono stanziati per i Vigili del fuoco.

Al Senato riparte martedì l’esame della manovra
Al Senato, invece, l'esame della manovra ripartirà da martedì con il vaglio delle ammissibilità dei circa 700 emendamenti segnalati dai gruppi. Tra le proposte parlamentari spicca quella del Movimento 5 Stelle di estendere il supporto di centri per l’impiego e navigator anche ai dipendenti in Cigs nelle aree di crisi complessa, che potrebbero quindi essere chiamati a firmare il “Patto per il Lavoro” e a entrare nel percorso previsto attualmente per chi percepisce il Reddito di cittadinanza. Con un incentivo in più, però, per le aziende che li dovessero assumere che potrebbero incassare uno sgravio contributivo del 100%. Sempre i 5S chiedono anche di rifinanziare il Fondo di solidarietà per il trasporto aereo con il 70% degli incassi dell'addizionale comunale di 3 euro sulle tasse d'imbarco, che altrimenti resterebbe senza questa fonte di approvvigionamento.

Tempi stretti, ipotesi modifiche solo al Senato
C’è comunque preoccupazione nei gruppi di maggioranza al Senato per i tempi di esame della manovra. A un mese dalla scadenza del termine per l'approvazione finale, infatti, la commissione Bilancio non ha ancora iniziato ad esaminare gli emendamenti e non si è arrivati neanche alla
scrematura finale delle modifiche da mettere in votazione. A questo punto, secondo diverse fonti parlamentari, è possibile che non solo il decreto fiscale ma anche la manovra venga approvata in due sole letture. Se così sarà, vorrà dire che le modifiche al testo saranno apportate nel
passaggio al Senato e alla Camera toccherà solo confermarle, senza possibilità di nuove variazioni. Stessa sorte tocca, a parti invertite, al decreto fiscale: le modifiche saranno apportate a Montecitorio e a Palazzo Madama spetterà solo la conferma.

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