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Decreto flussi per 31mila lavoratori, al via le procedure on-line

di Andrea Gagliardi

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2' di lettura

Si riaprono le porte per l’ingresso in Italia di lavoratori extracomunitari. È di 30.850 la quota massima di lavoratori subordinati, stagionali e non stagionali, nonché di lavoratori autonomi che potranno entrare quest’anno nel nostro Paese. Lo stabilisce il decreto flussi 2018, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio. Va ricordato che il decreto flussi è attualmente l’unico strumento per entrare legalmente in Italia, a parte i ricongiungimenti familiari e le domande di asilo (compresa la strada dei corridoi umanitari). Le istanze possono essere presentate, fino al 31 dicembre 2018, utilizzando la procedura informatica allestita dal Ministero dell’Interno. Si comincia dalle ore 9 di oggi, per le domande per lavoro non stagionale e autonomo: data in cui sono disponibili i moduli per la pre-compilazione delle istanze (inviabili dalle ore 9 del 23 gennaio).

Lavoro non stagionale e autonomo
Per quanto riguarda il lavoro non stagionale e autonomo, sono previsti 12.850 ingressi di cittadini non comunitari, comprese le quote (9.850) riservate alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato e per lavoro autonomo di permessi di soggiorno rilasciati ad altro titolo. Nel dettaglio sono ammessi in Italia, tra l’altro, 500 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d'origine. È poi autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato di 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale; 3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 800 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo. Non solo. È anche autorizzata la conversione in permessi di soggiorno per lavoro autonomo di: 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 100 permessi di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

Infine è consentito l’ingresso in Italia per motivi di lavoro autonomo, di 2.400 cittadini non comunitari residenti all'estero, appartenenti ad alcune categorie. Tra queste: imprenditori che intendono attuare un piano di investimento di interesse per l'economia italiana, che preveda l'impiego di risorse proprie non inferiori a 500mila euro; liberi professionisti che intendono esercitare professioni regolamentate o vigilate; artisti di chiara fama o di alta e nota qualificazione professionale, ingaggiati da enti pubblici o privati; cittadini stranieri che intendono costituire imprese «start- up innovative». Dalle ore 9 del 18 gennaio 2018 sono disponibili i moduli per la pre-compilazione delle domande. Dalle ore 9 del 23 gennaio 2018 sarà possibile inviare le domande.

Lavoro subordinato stagionale
Ravvisata poi la necessità di prevedere una quota di ingresso di lavoratori non comunitari per lavoro stagionale per le esigenze del settore agricolo e del
settore turistico-alberghiero
, il ministero ha previsto che potranno entrare poi in Italia quest’anno 18mila cittadini non comunitari residenti all'estero, da ripartire tra le regioni e le province autonome. La quota riguarda lavoratori subordinati stagionali non comunitari cittadini di: Albania, Algeria, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d'Avorio, Egitto, El Salvador, Etiopia, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Filippine, Gambia, Ghana, Giappone, India, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Tunisia, Ucraina.

In questo caso dalle ore 9 del 24 gennaio 2018 saranno disponibili i moduli per la pre-compilazione delle domande. Dalle ore 9 del 31 gennaio 2018 è possibile inviare le domande.

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