MISURE ANTI-COVID

Arriva la stretta di Natale: 10 giorni in zona rossa dal 24 dicembre al 6 gennaio, fascia arancione solo per 4 feriali

Via libera del Consiglio dei ministri. Fascia rossa per tutta l’Italia nei giorni prefestivi e festivi (dieci giorni in totale: 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre; 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio); fascia arancione per i giorni feriali (quattro: 28, 29 e 30 dicembre, 4 gennaio)

Natale: aggiungi due posti a tavola. Le restrizioni delle Feste

3' di lettura

Il pranzo di Natale si potrà passare con due parenti o amici non conviventi. Dopo una lunga trattativa il Governo ha varato un nuovo decreto legge che dispone ulteriori restrizioni nel periodo delle feste natalizie dal 24 dicembre al 6 gennaio per contenere i contagi e prevenire una terza ondata da coronavirus: fascia rossa per tutta l’Italia nei giorni prefestivi e festivi (dieci giorni in totale: 24, 25, 26, 27 e 31 dicembre; 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio); fascia arancione per i giorni feriali (quattro: 28, 29 e 30 dicembre, 4 gennaio). Ma con alcune significative deroghe, come quella ribattezzata dei “due commensali”. «È una misura che abbiamo pensato per consentire quel minimo di socialità che si addice a questo periodo» ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa. Inoltre sarà possibile recarsi nelle seconde case all'interno della stessa Regione durante l'intero periodo delle feste, precisano poi fonti di Palazzo Chigi.

Dieci giorni di lockdown

Da giovedì prossimo l’Italia sperimenterà dunque un nuovo lockdown. I giorni in area rossa saranno tutti i prefestivi e i festivi fino al 6 gennaio. Unica parentesi, con un allentamento in fascia arancione, per quattro giorni: lunedì 28, martedì 29 e mercoledì 30 dicembre; poi lunedì 4 gennaio. Per le restanti dieci giornate saranno vietati gli spostamenti. Restano le eccezioni già previste nella chiusura della scorsa primavera: spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute.

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Gli spostamenti consentiti durante le feste

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Le deroghe

Previste però ulteriori eccezioni che consentiranno di passare le feste non in totale solitudine: anche nei giorni in area rossa due persone non conviventi, oltre ai minori di 14 anni, potranno spostarsi per raggiungere nelle abitazioni private familiari e parenti più stretti. Potranno farlo «una sola volta al giorno» e «verso una sola abitazione», rimanendo nella stessa regione. A tavola per il pranzo di Natale, quindi, si potranno ospitare non solo due parenti ma anche una coppia di amici (magari con figli al seguito se non hanno ancora compiuto 14 anni).

IL CALENDARIO DEI DIVIETI PER LE FESTE
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Altra deroga: nei giorni in arancione si potrà uscire dal territorio dei piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti, entro un raggio di 30 chilometri. Con l’eccezione della Campania, se il presidente della Regione Vincenzo De Luca manterrà quanto promesso annunciando un’ordinanza per vietare comunque ogni spostamento. Non ci si potrà comunque muovere per andare nei centri capoluogo, anche se si trovano entro un raggio di 30 chilometri.

Le multe

Per chi viola i divieti previsti dal nuovo decreto per le vacanze di Natale sono previste sanzioni da 400 a mille euro. Le sanzioni, si legge nella bozza del decreto, sono quelle previste ai sensi dall’articolo 4 del decreto legge del 25 marzo 2020 numero 19 convertito nella legge del 22 maggio 2020 numero 35.

Le regole dell’area arancione

Nei giorni 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio si potrà tornare a muoversi senza dover motivare il proprio spostamento: si dovrà però rimanere all’interno del proprio Comune. Il coprifuoco resta confermato dalle 22 alle 5 (salvo esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute). Restano invece le restrizioni per ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie: come per l’area rossa potranno restare aperti esclusivamente per la vendita da asporto e consegne a domicilio. I negozi chiuderanno alle 21.

Bolzano, Campania, Toscana e Valle d’Aosta «gialle» da domenica

Il ministro della Salute, sulla base dei dati della Cabina di regia, non firmerà nuove ordinanze: la Provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Campania, Toscana e Val d’Aosta passeranno in giallo da domenica per scadenza dell’ordinanza vigente.

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