IL «SUPERAMENTO DELLA FORNERO»

Decreto pensioni in arrivo tra il 10 il 12 gennaio

di Nicola Barone


Pensioni: «quota 100» solo per 3 anni, poi 41 di contributi per tutti

3' di lettura

Quota 100, blocco dell'aumento dell'aspettativa di vita per le pensioni anticipate, proroga dell'Ape sociale e opzione donna. Ruoterà attorno a queste misure il decreto sulla previdenza che il Governo sta mettendo a punto e che dovrebbe essere approvato - ha detto il sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon - tra il 10 e il 12 gennaio. Il provvedimento segnerà anche il ritorno del consiglio di amministrazione per l'Inps e l'Inail, con l'abolizione dell'attuale disciplina sul presidente unico. Non sarà invece nel testo l'abbassamento dal 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l'accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo.

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Il debutto di quota 100
La spesa in più per finanziare le nuove anzianità con requisiti minimi a 62 anni e 38 di contributi viene fissata dal disegno di legge sulla manovra a quota 4,7 miliardi, per poi salire a 8 nel 2020 e 7 nel 2021. Secondo le previsioni del Governo dovrebbero beneficiarne circa 315mila lavoratori, con un'adesione non superiore all'85% degli aventi diritto. E la crescita della spesa dovrebbe essere graduata da sistema di posticipi e disincentivi che accompagneranno la nuova misura, sperimentale per tre anni. I primi beneficiari di quota 100 potrebbero incassare l'assegno verso la primavera, visto che il meccanismo delle finestre prevede un posticipo di 3 mesi dalla maturazione del requisito per i privati e di 6 mesi per i dipendenti pubblici (3 mesi di preavviso di ritiro + 3 mesi di finestra) i quali potrebbero cominciare a uscire da giugno. Previsto il divieto di cumulo tra pensione e reddito da lavoro oltre i 5mila euro netti l'anno fino a un massimo di cinque anni.

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Ape sociale e opzione donna
Per Ape sociale e opzione donna, le due sperimentazioni che consentono uscite anticipate rispettivamente per una serie di categorie disagiate e per le lavoratrici con 35 anni di contributi, saranno prorogate di un anno. Per le donne la possibilità di ritiro anticipato con ricalcolo contributivo della pensione varrà per le nate fino al termine del 1959. L'Ape sociale, ovvero l'indennità-ponte fino a 1.500 euro per 12 mensilità per lavoratori con 63 anni in situazioni di difficoltà (disoccupazione, invalidità, carichi familiari) e con 30 o 36 anni di contributi, a seconda della loro situazione di bisogno, resterà valida fino alla fine del 2019. Nulla cambia per l'Ape volontaria o aziendale, sperimentali fino alla fine del 2019 già a legislazione vigente.

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Aspettativa di vita e pensione
Il 1° gennaio 2019 scatteranno le nuove regole per l'accesso alla pensione con l'incremento di cinque mesi legato all'aspettativa di vita sia per la vecchiaia (che passa da 66 anni e sette mesi a 67 anni) sia per la pensione anticipata (da 42 anni e 10 mesi a 43 anni e tre mesi) ma entro la metà del mese dovrebbe dunque arrivare il decreto che “riporterà indietro” i requisiti per la pensione anticipata a quelli del 2018. Saranno però introdotte le finestre trimestrali e di fatto il “vantaggio” sarà di soli due mesi. Per chi non ha i requisiti previsti dalla cosiddetta quota 100 o quelli per la pensione anticipata l'età per l'uscita sarà a 67 anni.

Pensione contributiva anticipata
Durigon ha infine detto che non sarà invece nel testo del decreto in arrivo tra il 10 e il 12 gennaio l'abbassamento dal 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l'accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo. Il limite minimo di importo per ottenere la pensione anticipata nel sistema contributivo dovrebbe dunque rimanere fissato in 1.268 euro, l'equivalente di 2,8 volte l'importo del minimo Inps.

Salvini: niente tagli ai pensionati
«Nessun pensionato italiano prenderà di meno nel 2019 rispetto al 2018. Uno legge i giornali che parlano di tagli, massacri. Ad eccezione delle pensioni d'oro, se non interamente coperte da contributi, nessuno prenderà un euro in meno nonostante la disinformazione» ha detto il vicepremier Matteo Salvini in una diretta Facebook tornando sul punto.Dovrebbe essere approvato tra il 10 e il 12 gennaio il decreto legge con la nuova regolamentazione in materia di previdenza. Arriva dal sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon l’anticipazione, con l’aggiunta che nel provvedimento saranno contenute le misure sull'accesso alla pensione con la cosiddetta «quota 100», il blocco dell'aumento dell'aspettativa di vita per le pensioni anticipate, la proroga dell'Ape sociale e l'Opzione donna. Non sarà nel testo invece l'abbassamento dal 2,8 a 2 volte il trattamento minimo della soglia per l'accesso alla pensione anticipata nel regime contributivo.

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