il via del consiglio dei ministri

Decreto Ristori quater, altri 8 miliardi di aiuti per chi ha difficoltà economiche

Nel testo approvato dal Consiglio dei ministri anche il rinvio delle scadenze fiscali del 30 novembre e nuove indennità per i lavoratori del turismo

Ristori quater, il Mef: in arrivo rinvio acconti fiscali al 10 dicembre

Nel testo approvato dal Consiglio dei ministri anche il rinvio delle scadenze fiscali del 30 novembre e nuove indennità per i lavoratori del turismo


2' di lettura

Proroga dal 30 novembre al 10 dicembre del termine per presentare dichiarazioni dei redditi e Irap e slittamente dei pagamenti della rottamazione cartelle dal 10 dicembre al 1° marzo 2021. Sono alcune delle novità contenute nel nuovo decreto legge Ristori (il quarto) che il governo ha varato domenica sera.

Nell’elenco delle misure compaiono anche nuovi aiuti per i lavoratori stagionali del turismo, dello spettacolo e per i lavoratori impiegati nel settore dello sport e sostegni per il settore delle fiere e congressi, il differimento delle elezioni per gli organismi di rappresentanza sindacale, il rinvio di alcune scadenze del federalismo fiscale, la facoltà di estensione della durata dei fondi immobiliari quotati e fondi per le forze di polizia, i vigili del fuoco e per l'emersione del lavoro irregolare.

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Il rinvio delle scadenze fiscali

Il testo prevede il rinvio delle scadenze fiscali di lunedì 30 novembre (secondo acconto delle imposte sui redditi e Irap) al 10 dicembre per imprese e professionisti. La nuova scadenza passa al 30 aprile 2021 per le imprese con un fatturato inferiore a 50 milioni di euro che nel primo semestre 2020 abbiano subito una diminuzione del fatturato di almeno il 33% a rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A prescindere dalle perdite di ricavi, lo slittamento vale per tutte le imprese nelle zone rosse (già indicate nel decreto Ristori-bis) e per ristoranti nelle zone arancioni.

Indennità per i lavoratori del turismo e sport

Il testo prevede un’indennità di mille euro in favore dei lavoratori del settore turistico, dello spettacolo e delle terme che hanno cessato i loro rapporti di lavoro dallo scorso primo gennaio e che non siano titolari di pensione, o abbiano un altro lavoro dipendente e non percepiscano la Naspi. Lo stesso decreto prevede anche un'indennità pari a 800 euro in favore dei lavoratori impiegati nel settore dello sport (società e associazioni sportive dilettantistiche, Coni, Comitato italiano paralimpico).

Più risorse per polizia e pompieri

Con il decreto Ristori quater nuove risorse in arrivo per finanziare le forze di polizia, anche locale, e i vigili del fuoco alle prese con l’emergenza Covid. Dal 25 novembre e fino al 31 dicembre per lo svolgimento dei maggiori compiti legati al coronavirus, si legge nel testo del decreto, sia autorizzata una spesa di 62,3 milioni per il pagamento al personale delle forze di polizia cosi divisi: 48,5 milioni per le indennità di ordine pubblico e 13,7 per gli straordinari. Per lo stesso periodo è poi stanziata un'ulteriore spesa di 5,3 milioni per le prestazioni di lavoro straordinario dei vigili del fuoco.

Inizialmente si era parlato del blocco della possibilità per il fisco di attivare le procedure esecutive che vanno dal pignoramento al fermo amministrativo che non avrebbe dovuto riguardare le pratiche già attivate ma scattare subito dopo la presentazione della domanda che il contribuente farà per ottenere la dilazione. La misura però è stata per il momento accantonata.

Articolo aggiornato lunedì 30 novembre alle ore 6.55


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