A Bruxelles

Ddl Zan, in Francia decide il governo. Macron: «Siamo uno stato secolare da parecchio tempo»

L'ultimo leader a salire in macchina il presidente francese. Inevitabile la domanda sul ddl Zan e i rapporti tra Vaticano e Stato italiano

dal nostro inviato Gerardo Pelosi

(Afp)

1' di lettura

BRUXELLES. Il premier italiano Mario Draghi e la cancelliera tedesca Angela Merkel avevano già lasciato l’albergo Amigo questa mattina alle 10 per recarsi al Consiglio europeo dopo la maratona notturna dedicata ai rapporti tar Ue e Russia.

L'ultimo leader a salire in macchina il presidente francese Emmanuel Macron. Inevitabile la domanda sul disegno di legge Zan e i rapporti tra Vaticano e Stato italiano di cui c'è stata eco anche in Francia.

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Macron: l’approccio del governo italiano è quello giusto

Presidente Macron, ha visto le dichiarazioni di Draghi sull’argomento? Macron afferma di non conoscere i dettagli della questione, dice che l’approccio scelto dal Governo italiano è quello giusto.

In Francia decide il governo

E sul richiamo al Concordato da parte della Chiesa? Macron tentenna un po', sorride sornione e chiude l’argomento in modo abbastanza tranchant: «Guardate, in Francia funziona cosi: decide il Governo, io vengo da un Paese che è uno stato laico e secolare non da oggi, da parecchi secoli». E a quel punto anche Macron si ricongiunge al serpentone delle auto blu che salgono verso Parc Royal e il palazzo Justus Lipsius per partecipare alla seconda giornata di lavori del vertice europeo.


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