arrivo in aula rinviato al 25 febbraio

Decretone: riunione con Conte per superare le divisioni nel Governo


Reddito di cittadinanza in numeri: dai 100 euro in contanti agli incentivi per le assunzioni

2' di lettura

"Decretone" (Dl 4/2019) al centro di un vertice di Governo convocato martedì 19 febbraio nel pomeriggio a Palazzo Chigi. Obiettivo, trovare l'intesa all'interno della maggioranza sugli emendamenti da portare avanti per sbloccare l'impasse che prosegue da giorni e consentire alla commissione Lavoro di votare il decreto su reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni.

Secondo fonti M5S e Lega, dopo la riunione a Palazzo Chigi sarebbe «fumata bianca» tra dei due partiti sulle correzioni da apportare. Sul reddito c'è il via libera agli emendamenti per escludere dalle misure chi ha cambiato residenza dopo l'1 settembre 2018 (ci saranno scrupolosi controlli dei Vigili urbani) e per escludere per 5 anni dal reddito chi rilascia dichiarazioni mendaci. Viene ampliato il monte ore per servizi sociali: con l'accordo del Comune e del beneficiario si può passare da 8 a 16 ore.

Intanto, dopo le dure proteste delle opposizioni per i continui stop and go e slittamenti dei lavori in commissione (la Lavoro, convocata e poi rinviata più volte tra ieri e oggi, così come la Bilancio, in ritardo per i pareri sugli emendamenti) la Conferenza dei capigruppo ha rivisto il calendario dell'Assemblea rinviando da oggi a lunedì 25 febbraio l'arrivo in Aula del decreto. Più tempo dunque per la commissione Lavoro, che nei prossimi giorni potrà votare tutti gli emendamenti presentati al provvedimento.

Tra gli emendamenti bloccati perchè «molto onerosi» dalla commissione Bilancio spiccano diverse proposte di modifica per rafforzare reddito e pensione di cittadinanza e la copertura Inail per i Comuni per il volontariato svolto dai percettori del RdC, per le quali il Governo si è comunque impegnato a «trovare le risorse per l'Aula». Tra gli emendamenti bocciati per mancanza di coperture anche alcuni proposti dalla maggioranza, come quello della Lega che chiede la pensione di cittadinanza anche per i nuclei con persone più giovani dei 67 anni se in famiglia ci sono disabili. Stesso discorso per l'emendamento M5S che proponeva di estendere gli incentivi per chi assume beneficiari del RdC.

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