via libera definitivo al provvedimento

Decretone, via libera alla Camera. Il testo torna al Senato


Dai rider alle pensioni dei sindacalisti, le promesse mancate del decretone

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Via libera della Camera al decretone (Dl 4/2019) con le misure su Quota 100 e reddito di cittadinanza. I voti a favore sono stati 291, i contrari 141, gli astenuti 14.
Il testo passa così in seconda lettura e dovrà tornare al Senato per l'approvazione definitiva. Ieri 20 marzo con 323 voti a favore, 247 contrari e 4 astenuti l’Aula della Camera aveva accordato la fiducia richiesta dal Governo sul provvedimento, nel testo predisposto dalle commissioni Lavoro e Affari sociali a seguito del rinvio deliberato dall'Assemblea e la richiesta di correzioni sulle coperture della commissione Bilancio. L’iter di conversione dovrà concludersi entro il 29 marzo, pena la decadenza.

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Tra le ultime modifiche varate in tempi strettissimi dalle commissioni c’è lo stop al limite di età di 45 anni, suscettibile di incostituzionalità, per chiedere il riscatto agevolato della laurea. Resta invece lo spartiacque del 1996 come anno in cui aver iniziato a lavorare accumulando la pensione solo con il sistema contributivo. La pensione di cittadinanza potrà essere pagata in contanti e le famiglie numerose con disabili avranno un contributo in più. Non è invece passata, per l'insurrezione delle opposizioni, la “colf tax”, un’aliquota al 15% sul lavoro domestico che avrebbe trasformato le famiglie in sostituti d'imposta.

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