Software

Dedagroup rafforza il polo del software con Pegaso 2000

Perfezionato l’acquisto del 70% della storica società attiva nel panorama It

di Matteo Meneghello

2' di lettura

Dedagroup prosegue lungo il percorso di sviluppo tracciato dal piano industriale perfezionando l’acquisizione del 70% di Pegaso 2000, storica società del panorama It (con headquarter in Umbria e un team di 70 persone), attiva nell’ambito delle soluzioni software per il mondo del credit finance, della finanza agevolata e dei money markets.

Un’operazione che permette al gruppo guidato da Marco Podini (tra le controllate, la softwarehouse Piteco, quotata a Piazza Affari) di chiudere il ciclo end to end dell’offerta in questo ambito.

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«La presenza di Pegaso – spiega Podini – ci rafforza in un segmento specifico dell’offerta software per la finanza, rappresentato dal monitoraggio del credito per la finanza agevolata. Integrandolo con le competenze che già possediamo, possiamo ora partire dall’origination del prodotto fino alla gestione del non performing loan, in un mercato che presenta ottime prospettive di crescita».

In generale, tutti i segmenti presidiati da Deda Group promettono per quest’anno un deciso apprezzamento della domanda nell’anno in corso.

«Ci aspettiamo – spiega Podini – un forte recupero rispetto al 2020, con un aumento della marginalità del 30-40% e un incremento a doppia cifra dei volumi, che nel secondo trimestre hanno registrato una crescita del 12% sul primo. Le nuove acquisizioni contribuiranno ai risultati, ma abbiamo in cantiere anche investimenti per proseguire il piano industriale».

L’acquisizione di Pegaso, la quinta negli ultimi dodici mesi per il gruppo, arriva a valle di un 2020 chiuso con i ricavi sullo stesso livello del 2019 (+0,3%), a quota 253,5 milioni. In forte incremento invece l’Ebitda, salito a 28,2 milioni (+29,5%) «come effetto – spiegano i vertici – dell’ottimizzazione dell’organizzazione, che ha visto la Corporate impegnata a generare efficienza di servizi a beneficio delle società del gruppo».

Per il futuro il gruppo conferma la volontà di integrare nuove competenze, proponendosi come polo di aggregazione delle eccellenze italiane del software e delle soluzioni as a service. Oggi Dedagroup è attivo in oltre 50 Paesi con più di 4mila clienti e un organico che è cresciuto anche l’anno scorso in forza delle acquisizioni, raggiungendo 1.934 unità.

«In questi mesi abbiamo cercato di continuare a rafforzarci nelle aree chiave della nostra offerta, come la finanza e la moda, senza trascurare segmenti trasversali che in questo momento stanno generando molte opportunità, come il cloud e la cybersecurity – spiega Podini –. Abbiamo concluso parecchie operazioni e ora è arrivato il momento di lavorare sulle sinergie, anche se il mercato è molto dinamico e non è da escludere che ci possano essere opportunità da cogliere ancora in futuro».

Resta sempre in agenda, infine, la possibilità di quotare altri pezzi del gruppo oltre a Piteco. «Siamo stati molto impegnati con l’M&A, ma la quotazione resta sempre un’opzione sul tavolo. Presto ci fermeremo a ragionare anche su questo aspetto».

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