Audizioni dinanzi alle commissioni Bilancio

Def, Upb: «Monitorare, il boom di garanzie Pa può rappresentare un rischio per i conti pubblici»

In caso di escussione della garanzia, le Pa sono tenute al rimborso del capitale residuo oggetto di garanzia

di Nicoletta Cottone

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3' di lettura

L’Ubp ha svolto un «processo di validazione del quadro macroeconomico programmatico 2021-24», che si è svolto con esito «positivo». Lo ha detto il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb) Giuseppe Pisauro, nel corso dell’audizione dinanzi alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, riunite in seduta congiunta, nell’ambito dell'esame preliminare del Documento di economia e finanza 2021. Anche se, ha precisato, «lo scenario macroeconomico dell’economia italiana resta soggetto a diversi fattori di incertezza».

Nel Piano oltre 46 miliardi in più per nuovi progetti

L’Upb sottolinea che aumentano in modo “rilevante” nel Def le risorse finalizzate a progetti aggiuntivi nell'ambito di Next Generation Eu rispetto alla versione del Pnrr presentata dal precedente governo a gennaio. «Nell'orizzonte temporale 2021-26 il complesso delle risorse aggiuntive del 'Pnrr allargato' (ovvero, il piano di interventi comprensivo delle risorse nazionali che andranno a integrare quelle provenienti da Ngeu) indicato dal Def ammonta a 168,9 miliardi, risultando più elevato di 46,5 miliardi rispetto alla proposta di gennaio scorso».

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Validati il quadro tendenziale e quello programmatico

«Il tendenziale è stato validato, incorpora il Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza, ndr) e il decreto Sostegni, il Mef stima il 4,1%, l’anno prossimo ci sarebbe una ulteriore accelerazione al 4,3%. Su questo quadro si innesta il Def con le stime programmatiche. L’Upb, avvalendosi del panel con il nuovo ingresso di Oxford Economics, ha validato entrambi, le stime del Mef e del panel sono coerenti, con qualche modesto disallineamento», ha spiegato Pisauro. «Il profilo 2021-22 mostra una differenza, il Mef prevede un profilo crescente, il panel decrescente, ma è davvero a questo stato di incertezza un dettaglio, i fattori di incertezza restano importanti, con rischi orientati al ribasso».

L’accumulo di garanzia pubbliche può rappresentare un rischio per la finanza pubblica

«Le misure per assicurare la liquidità delle imprese durante la crisi - ha detto Pisauro - hanno significativamente aumentato lo stock di garanzie concesse dalle Pa. Fra il 2019 e il 2020 lo stock complessivo è passato da 85,8 a 215,5 miliardi (dal 4,8% al 13% del Pil) e l'incremento dovuto agli interventi legati alla emergenza sanitaria è stato pari a 117,7 miliardi (7,1% del Pil)». Il presidente di Upb ha sottolineato come «l’accumulo di garanzie pubbliche può rappresentare un rischio per la sostenibilità delle finanze pubbliche. In caso di escussione della garanzia, le Pa sono infatti tenute al rimborso del capitale residuo oggetto di garanzia. Sarà importante nei prossimi anni monitorare l'andamento di questi importi e soprattutto dei valori delle perdite attese sottostanti le previsioni indicate nel Def, che dovrebbero avere una separata indicazione».

Migliorare la tecnostruttura delle Pa

Pisauro, rispondendo alle domande dei parlamentari, ha spiegato che adeguare «vuol dire migliorare le capacità tecniche delle amministrazioni pubbliche» nel settore degli investimenti. Pisauro ritiene che «la qualità dell’amministrazione, che nel 2009 riusciva a spendere circa 58 miliardi di investimenti, sia peggiorata. Negli ultimi anni con difficoltà riusciamo a rispettare i programmi su un volume di spesa molto inferiore». Ha spiegato che negli ultimi 10-20 anni, «l’amministrazione si è spogliata delle sue capacità tecniche, affidandosi soprattutto a consulenze esterne, commettendo l'errore non tanto nel decidere di non disegnare direttamente i progetti, ma di non aver mantenuto la capacità di saper leggerli i progetti». Per cui, ha concluso, «significa inserire competenze tecniche all'interno delle amministrazioni pubbliche e migliorare la loro tecnostruttura».

Ddl collegati onerosi vanno coperti adeguatamente

«Rimane da chiarire il legame tra il quadro programmatico di finanzapubblica e i disegni di legge collegati annunciati nel Def (ad esempio, quelli in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, di potenziamento dell'assistenza territoriale e di riforma fiscale) che, qualora implichino oneri a carico dei conti pubblici (come sembrerebbe probabile per vari di essi), dovranno essere adeguatamente coperti”. Lo rileva l'Ufficio parlamentare di bilancio analizzando il quadro di finanza pubblica contenuto nel Def.

Stima 2021 dell’emissione di titoli di Stato a 597 mld

Nel 2021, le emissioni lorde dei titoli di Stato sono stimate in 597 miliardi, un ammontare superiore a quello dello scorso anno, ha specificato il presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio Giuseppe Pisauro. Sulla base di alcune ipotesi, per il 2021 gli acquisti dei titoli di Stato italiani nel mercato secondario da parte dell’Eurosistema sono stimati in circa 189 miliardi (di cui 42 miliardi di reinvestimento del capitale rimborsato sui titoli in scadenza), ovvero il 32 per cento del totale delle emissioni lorde del Tesoro previste nel mercato primario.

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