SERVIZI

Defendini riparte con pacchi e servizi “ultimo miglio”

di Augusto Grandi

1' di lettura

Nata nel 1926 a Torino, la Defendini era diventata un marchio conosciuto ed apprezzato in tutta Italia per il recapito postale alternativo a quello delle Poste. Poi, però, la crisi aveva spazzato via la vecchia proprietà ed i sogni di ampliamento. Amministrazione straordinaria, commissariamento e poi, finalmente, una nuova compagine che ha rilevato la Defendini Logistica e l’ha rilanciata.

«Ed ora - spiega Alessandro Bacci, amministratore delegato della società torinese che fa capo a Georges Mikhael - il futuro è rappresentato dalla gestione dell’ultimo miglio». Perché il rilancio è stato legato alla consapevolezza dell’importanza di presidiare il territorio, raggiungendo fisicamente la popolazione che vi risiede. Tra l’altro i fattorini della Defendini - gli “uomini verdi” del logo aziendale - sono tutti formati e hanno i requisiti per consegnare anche cartelle esattoriali e gli avvisi dei vari Comuni. Una garanzia fondamentale per chi, in casa, ha crescenti e sacrosanti timori quando deve aprire la porta a sconosciuti. Gli addetti di Defendini - oltre 180 per un fatturato di 7 milioni di euro - sono invece autorizzati non solo a consegnare le buste, ma anche i pacchi acquistati sui principali portali di vendita online. Ora si è aggiunta anche la lettura certificata dei contatori presso le abitazioni. Senza dimenticare il food delivery o le attività di analisi legate al presidio del territorio.

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La nuova fase, però, sarà rappresentata dalla possibilità di illustrare nelle abitazioni le opportunità legate a servizi telefonici, assicurativi, tecnologici, energetici. Utilizzando i vantaggi dell’ultimo miglio ma, ovviamente, senza far firmare contratti, riservati agli operatori dei diversi settori.

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