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Defibrillatori, il Senato punta a una rapida approvazione

Bernini l’ha battezzata «la legge del buon samaritano», ricordando che ogni anno per arresto cardiaco muoiono 70mila persone, fra cui molti giovani

di Nicoletta Cottone

Dai treni alle società sportive: defibrillatori ovunque per legge

Bernini l’ha battezzata «la legge del buon samaritano», ricordando che ogni anno per arresto cardiaco muoiono 70mila persone, fra cui molti giovani


2' di lettura

Defibrillatori, il Senato punta a una rapida approvazione della proposta di legge che ha avuto il via libera della Camera all’unanimità. Il testimone per seguire il provvedimento in quota Forza Italia è passato dal deputato azzurro Giorgio Mulè (primo firmatario dell’iniziativa e relatore a Montecitorio) alla senatrice Anna Maria Bernini, capogruppo di Fi a palazzo Madama. Che ha subito assunto un impegno durante la conferenza stampa al Senato sulla proposta di legge che mira a introdurre defibrillatori ovunque: «La prossima settimana chiederò in capigruppo la calendarizzazione per il prossimo settembre del ddl sull'obbligatorietà dei defibrillatori, approvato alla Camera all’unanimità».

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La legge del buon samaritano
Bernini l’ha battezzata «la legge del buon samaritano», ricordando che ogni anno per arresto cardiaco muoiono 70mila persone, fra cui molti giovani. «Sarà una legge - ha sottolineato - che si inserisce nella nostra cultura della sicurezza». Il deputato Giorgio Mulè ha ricordato l’emozione «di vedere 502 lucine verdi accese alla Camera alla votazione finale». Ha ricordato che si è trattato di «una battaglia di civiltà e di buon senso. Questa legge salvavita prevede la depenalizzazione (chiunque potrà facilmente usare lo strumento senza dover temere alcuna conseguenza anche perché l'uso del defibrillatore non ha effetti collaterali negativi sulla salute), procedure standardizzate per l'utilizzo anche in coordinamento con il servizio del 118 e agevolazioni fiscali con l’Iva al 5 per cento».

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I defibrillatori siano ovunque
Maria Stella Gelmini ha sottolineato come la proposta di legge sia «un punto di partenza importantissimo per arrivare a un obbligo pieno della presenza del defibrillatore in tutti i luoghi pubblici». I senatori Emilio Floris e Marco Siclari hanno assicurato il massimo impegno in commissione e in aula per un'approvazione rapidissima, sottolineando «l’importanza della depenalizzazione e la previsione di un’Iva bassa per l’acquisto dello strumento di ultima generazione che ha effetti miracolosi».

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