SICUREZZA SUL POSTO DI LAVORO

Installati i primi defibrillatori nel palazzo di giustizia di Milano

Al via il progetto di cardioprotezione siglato dall'Ordine degli avvocati, Anapic e Corte d'Appello

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(Imagoeconomica)

Al via il progetto di cardioprotezione siglato dall'Ordine degli avvocati, Anapic e Corte d'Appello


2' di lettura

Partite le prime installazioni delle postazioni con teca e defibrillatori Dae all’interno del palazzo di giustizia di Milano al fine di prevenire e salvaguardare la collettività da eventuali rischi di arresti cardiaci nell’edificio. Grazie all’accordo stipulato lo scorso anno tra Anapic (Associazione nazionale amministratori professionisti immobili e condomini) e l'Ordine degli avvocati di Milano, fatto proprio dalla Corte d’appello di Milano, sono iniziate le installazioni delle postazioni con teca e defibrillatore Dae all’interno del palazzo di giustizia.

Anche la fase di formazione del personale, che insegnerà come intervenire e utilizzare il defibrillatore in caso di emergenza, è già stata programmata e partirà a breve.Questa iniziativa rientra nell’ambito del Progetto di cardioprotezione promosso da Anapic, che verrà progressivamente estesa anche ad altri edifici pubblici e condomini in tutta Italia. L'Associazione già due anni fa ha presentato proposte al Governo e alla Ue per favorire la diffusione di postazioni Dae in tutte le strutture pubbliche ed incentivare le sanitarie preposte all'organizzazione di corsi di formazione per l'utilizzo del defibrillatore.

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L’accordo con l’Ordine degli avvocati di Milano si concretizza con il posizionamento di queste prime postazioni Dae, a protezione dei lavoratori e di tutte le persone che frequentano il palazzo di giustizia. I lavori sono stati resi possibili grazie alla donazione dell’azienda WeUnit Group che ha favorevolmente accolto il progetto e al supporto dell'azienda specializzata Iredeem-Philips, che sta eseguendo i lavori di montaggio e si occuperà dei corsi di formazione. Con le installazioni Dae, Anapic vuole simbolicamente segnare un primo passo che possa valere da esempio nazionale per la cardioprotezione di tutte le strutture pubbliche, scuole, aree pubbliche, esercizi pubblici e privati, in un'ottica di prevenzione e sicurezza a salvaguardia della collettività.

Le dichiarazioni
«In questo difficile momento storico in cui molte vite vengono perse, l'accordo stipulato con Anapic è di grande utilità poiché mira alla tutela di tutti coloro che lavorano e transitano nel palazzo di giustizia - affermano Vinicio Nardo, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano e Giovanni Ondei, presidente f.f. della Corte d’appello - . Ogni minuto può essere fatale per chi è colpito al cuore, per cui avere dispositivi utili alla sopravvivenza e persone formate adeguatamente per il loro utilizzo costituisce un grande valore».«Siamo molto soddisfatti dell'iniziativa perché queste postazioni potranno salvare persone dall’arresto cardiaco, che rappresenta il 42% dei casi di morte ogni anno in Italia. La vita è un bene fondamentale e prezioso» ha commentato Lucia Rizzi, presidente Anapic.

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