Trattenuto nel centro di detenzione di Mugla

Del Grande, padre: «Gabriele potrà chiamare la moglie»

(Ansa)

2' di lettura

«So che mio figlio ha avuto il permesso di telefonare a sua moglie e che lo farà in giornata ma per adesso non ci sono novità riguardo a un suo eventuale rimpatrio». Lo ha reso noto Massimo Del Grande, papà di Gabriele, il giornalista, documentarista e blogger toscano fermato il 10 aprile dalla polizia turca nella regione di Hatay e trattenuto in isolamento nel centro di detenzione Ggm di Mugla (Geri gonderme merkezi, che vuol dire centro di espulsione). Gabriele si trovava in Turchia per raccogliere materiale per un libro sui profughi siriani rifugiati nella provincia sud orientale dell’Hatay. Il blogger trentaquattrenne, che ieri ha interrotto lo sciopero della sete, è stato anche il regista di “Io sto con la sposa”, presentato a Venezia.

Del Grande, Manconi: vicenda più complicata del previsto

Non sono note le ragioni per cui viene trattenuto
«Non sono note - ha spiegato ieri l’avvocatessa Alessandra Ballerini - le ragioni del protrarsi del suo trattenimento né i motivi del ritardo del suo rimpatrio verso l'Italia». Il papà di Gabriele ha reso noto che domani parlerà con la Farnesina «per sapere che novità ci sono», mentre sulla disponibilità dell'ambasciatore turco a incontrare la famiglia ha detto che deciderà cosa fare domani, insieme a tutta la famiglia. Il blogger toscano venerdì ha potuto finalmente incontrare e parlare con il console italiano a Izsmir Luigi Iannuzzi e con l’avvocato turco
esperto in diritti umani Taner Kilic. Il console ha chiesto e ottenuto che sia costantemente monitorato da un medico.

Loading...

Non sono note le ragioni del protrarsi del suo trattenimento né i motivi del ritardo del suo rimpatrio verso l'Italia

Buffet di solidarietà per Gabriele
«Stasera da noi ci sarà un buffet di solidarietà - ha detto Massimo Del Grande - organizzato da un nostro vicino, all'interno dell'osteria che gestisco insieme a mia moglie a Panicagliora, sulla Montagna Pistoiese, al quale hanno già aderito un centinaio di persone che ci sostengono in questa battaglia che abbiamo iniziato per far tornare a casa al più presto Gabriele». Intanto si susseguono in tutta Italia le manifestazioni per chiedere l'immediata liberazione di Gabriele Del Grande. Ieri dinanzi al Quirinale è stata chiesta la liberazione del reporter in adesione all’appello lanciato da alcune organizzazioni come Amnesty, Arci e Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti