ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùDelega fiscale

Cashback sanitario: il 19% delle spese mediche sarà rimborsato subito

Secondo il testo dell’accordo maggioranza-governo non si dovrà più attendere la dichiarazione dei redditi per scaricare gli acquisti tracciabili

di Andrea Gagliardi

Aggiornato il 3 giugno 2022), ore 06:47

Pagamenti digitali, myPOS inaugura un experience store anche a Roma

2' di lettura

Il cashback fiscale sarà applicato con priorità alle spese di natura socio-sanitaria. Lo prevede il testo coordinato della delega fiscale, con emendamenti e riformulazioni da approvare, frutto dell’accordo maggioranza-governo, distribuito ai gruppi in vista del voto in commissione Finanze alla Camera che dovrebbe ripartire dal 14 giugno. Nell'intricata trattativa sulla delega per riformare il fisco il governo ha dunque accolto l'impianto della misura bandiera del M5s. Nel riordino di deduzioni e detrazioni, il testo prevede che non si dovrà più attendere il momento della dichiarazione dei redditi per scaricare il 19% della spesa sostenuta in relazione ad acquisti tracciabili per visite mediche o per l'acquisto di medicinali,

Spese mediche subito rimborsate

In sostanza, anziché inserire le spese mediche o sanitarie nella dichiarazione dei redditi, per poi attendere l'accredito del rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate, si potrà ottenere un rimborso più immediato sul conto corrente tramite piattaforme telematiche nel caso di spesa sostenuta con strumenti di pagamento tracciato. Sarà poi il venditore (per esempio il farmacista) al momento di comunicare all’anagrafe tributaria la spesa sostenuta dal contribuente, ad indicare la volontà di quest’ultimo di fruire del cashback

Loading...


Gli ostacoli sul cammino della misura

Ci sono però una serie di vincoli non banali per la realizzazione di questa misura. L’ostacolo principale è che il passaggio dalle classiche detrazioni attuali all'accredito sul conto corrente potrà partire solo a seguito del riordino delle tax expenditures, con la riduzione o l'eliminazione di sconti fiscali per recuperare risorse per i tagli generalizzati d'imposta

Le differenze con il cashback cancellato da Draghi

Anche se l'impresa dovesse riuscire, in ogni caso, non si tratta del ritorno del cashback cancellato fra le polemiche dal governo Draghi: perché in questo caso il meccanismo si applica a detrazioni già riconosciute dal fisco, e quindi non comporta alcuna spesa pubblica

Cashback cavallo di battaglia del M5s

Avviato in via sperimentale durante le festività natalizie del 2020 ed entrato a regime all'inizio del 2021, fortemente voluto dall'allora premier Giuseppe Conte e sostenuto dai Cinque Stelle, il programma di cashback premiava i pagamenti elettronici (garantendo il rimborso del 10% sull'importo degli acquisti con le carte, per un massimo di 150 euro al mese) e metteva nel mirino l'uso del contante nelle transazioni quotidiane. Con l’obiettivo dichiarato di far emergere molte operazioni in nero. Già sospeso per sei mesi da luglio a dicembre 2021, il programma anti-evasione è stato archiviato anche nel 2022, non avendo mai convinto il premier Draghi. In occasione del primo stop, Draghi ne ha evidenziato il «carattere regressivo», con il rischio di «accentuare le sperequazioni economiche». Non sono mancati casi di distorsioni in particolare sul fronte dei micropagamenti che, se ripetuti, hanno consentito di scalare le classifiche per ottenere il supercashback da 1.500 euro previsto per i primi 100mila che utilizzavano di più e carte.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti