Commissione Finanze Camera

Delega fiscale, nuovo round governo partiti: dalla flat tax all’Irap, alla no tax area, i dossier sul tavolo

I gruppi parlamentari depositano controproposte alle sei ipotesi avanzate dall’esecutivo. Martedì 22 marzo nuova riunione di maggioranza

Draghi: «Nessuno pagherà più tasse sul catasto»

2' di lettura

Superato il nodo catasto, si delinea un nuovo round Governo - partiti sulla delega fiscale. Alla ricerca di una sintesi per portare avanti l’esame del provvedimento in commissione Finanze della Camera, alle 15 di lunedì 21 marzo è scaduto per i gruppi parlamentari mil termine per depositare controproposte ai sei correttivi proposti dall’esecutivo, dalla flat tax al cashback fiscale (tutte senza prevedere ulteriori risorse) e presentarne anche su altri temi come Irap, secondo percettore di reddito nel nucleo famigliare e no-tax area. Il governo, a sua volta, indicherà gli altri emendamenti minori su cui darà parere favorevole nel quadro di un accordo complessivo.

Prove di accordo ma il centrodestra ha chiesto più tempo

Poi martedì 22 marzo è prevista una nuova riunione di maggioranza, ma già dal centrodestra, con la Lega in testa, è arrivata la richiesta di allungare i tempi per l’approdo in Aula alla Camera, previsto per il 28 marzo.

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Il dossier flat tax

L’obiettivo è trovare un accordo preventivo sulla Flat Tax, proprio per evitare che si verifichi quanto già accaduto in occasione dell’articolo 6 sulla riforma del catasto. Il governo ha avanzato due ipotesi: il mantenimento del regime forfettario (con la soglia di reddito ferma a 65mila euro) o l’eliminazione. Come spiegano più fonti parlamentari, vari partiti hanno posto il tema della necessità di uno scivolo transitorio. È emersa poi la contrarietà della Lega al cashback fiscale. Presentando la sua proposta, spiega chi ha partecipato alla riunione, il governo ha chiarito che non si tratta di un regime opzionale ma si inserisce nel quadro di razionalizzazione delle agevolazioni, alcune delle quali verranno trasformati in rimborsi diretti. È stato anche proposto un emendamento - su cui c’è convergenza - per la rateizzazione mensile dei versamenti dell’Irpef, con l’eventuale riduzione della ritenuta d’acconto. Fra le ipotesi di emendamento anche uno che ribadisce il principio del non incremento della pressione tributaria. E infine ci sono due formulazioni in tema di federalismo fiscale, con la possibile destinazione ai Comuni di una quota del gettito di imposte sostitutive dell’Irpef su lavoratori autonomi e imprese individuali.

Marattin, in busta paga marzo primi effetti riforma

«Nei prossimi giorni milioni di italiani si accorgeranno del “primo tempo” della riforma fiscale: 7 miliardi in meno di tasse, a partire dalle buste paga/pensioni di marzo». È quanto ha messo in evidenza il presidente della commissione Finanze della Camera Luigi Marattin. «A giugno - ha continuato - 835.000 partite Iva vedranno sparire l’Irap. E in settimana al lavoro sul “secondo tempo” della riforma».

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